RIPALIMOSANI, CONSEGNATO IL DEFIBRILLATORE PER LA COMUNITA’

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RIPALIMOSANI, CONSEGNATO IL DEFIBRILLATORE PER LA COMUNITA’

Consegnato questa mattina nelle mani del sindaco dei bambini Martina Trivisonno il defibrillatore acquistato dalla Regione Molise per l’intera comunità di Ripalimosani grazie alla legge regionale n.23 del 2013. Ripalimosani è il primo dei 16 centri a ricevere lo strumento salvavita, che resterà a disposizione presso il Comune e che verrà utilizzato all’occorrenza da personale preparato. defibrillatoreSuccessivamente verranno consegnati gli altri apparecchi a enti o associazioni che ne hanno fatto richiesta.

La consegna nella scuola del paese davanti alle classi medie. “E’ un momento importante per voi – ha spiegato la dirigente scolastica Marina Crema rivolgendosi ai ragazzi – perché avete l’opportunità di capire fino in fondo che cosa significa poter salvare la vita ad una persona e conoscere quali sono gli strumenti e i metodi per farlo”.

Concetto rimarcato dal direttore del 118 Fedele Clemente che ha mostrato in che modo l’apparecchio va in funzione, come individua l’entità della scarica necessaria e come procede con indicazioni vocali. “Non avete idea di quale aiuto con questa macchina potete dare a noi del 118 – ha detto – perché i minuti che intercorrono tra il malore e l’arrivo dell’ambulanza spesso sono determinanti”.
Naturalmente l’Asrem si fa carico della formazione del personale capace di utilizzarlo: alcuni corsi sono stati già effettuati con dipendenti pubblici e operatori delle associazioni, altri verranno organizzati.

“Tutti possono imparare ad usare il defibrillatore – ha aggiunto il vicesindaco Luca Mitri – anche i ragazzi. Non a caso prossimamente nella didattica della scuola verrà inserito il primo soccorso. Inoltre molti professionisti che risiedono a Ripa si sono messi a disposizione per intervenire in caso di necessità”

E’ in corso un programma di finanziamenti che mira a coprire tutte le comunità molisane, ha spiegato il consigliere regionale delegato Carmelo Parpiglia che ha promosso la legge e lì’intera iniziativa. Non ha esitato ad invitare con forza, anche da sportivo, i ragazzi presenti a fare attività fisica, a tenere sani stili di vita per la salute fisica e mentale: “Ho perseguito questo progetto da quando ho visto giovani vite cadere in campo, come il calciatore 26enne Piermario Morosini; vite che potevano essere salvate con un defibrillatore a disposizione. Molti nostri comuni sono lontani dai presidi sanitari e ci vuole tempo per raggiungerli col 118: la presenza di un defibrillatore può fare la differenza”.