Sonno e sogni, come interpretarli e a chi rivolgersi

    Per curiosità o per esigenza psicopatologica alcune volte ci troviamo di fronte all’interpretazione dei nostri pensieri notturni. A chi rivolgersi?

    421
    Sonno e sogni, come interpretarli e a chi rivolgersi

    Il bisogno giornaliero di sonno é un dato piuttosto soggettivo e infatti può variare da più di dieci ore a poche decine di minuti in base alle esigenze della persona. Il sonno è composto dal sonno NREM e sonno REM, ossia Rapid Eye Movement, fase in cui viene raggiunto il picco di rilassamento muscolare. La fase NREM durante la notte si alterna nel sonno alla fase REM, composta da 4° stadi: 1° stadio- fase addormentamento, 2° stadio – sonno leggero, 3° stadio – sonno profondo il 4° stadio- sonno molto profondo. Ogni stadio può durare da 5 a 10 minuti. Un ciclo di sonno completo è caratterizzato dalla progressione degli stadi per poi arrivare allo stadio REM. In condizioni normali il passaggio dalla veglia al sonno NREM necessita di pochi minuti. Si parte con la comparsa iniziale degli stadi più leggeri del sonno (1° e 2°) a quelli più profondi (3° e 4°) e dopo circa 90 minuti si arriva allo stadio REM per poi riprendere ciclicamente gli stadi. Nella prima parte della notte prevalgono gli stadi 3° e 4° di sonno profondo, nella fase più vicina al mattino si ha la prevalenza degli stadi di sonno leggero e del sonno REM. Durante la fase REM si manifesta un’intensa attività cerebrale, gli occhi si muovono rapidamente in diverse direzioni, il soggetto sogna. Il sonno REM è un mix di uno stato di eccitazione cerebrale e immobilità muscolare. Molte persone lamentano di “non sognare”. Ma i sogni sono in realtà dei pensieri e come tali sono soggetti agli stessi meccanismi di dimenticanza o “oblio”. Tutti sogniamo. Il significato dei sogni è comprensibile solo con un’analisi soggettiva attenta e minuziosa poiché i sogni sono correlati con la vita quotidiana del sognatore che guarda alle relazioni con se stesso, con le persone e con il mondo.

    Secondo Freud ogni sogno è un desiderio nascosto, ma Jung ci ha dimostrato che non è così per la maggior parte delle volte. Infatti il sogno può essere una rilettura di un episodio o di un evento della nostra vita, può costituire un punto di vista che il sognatore non aveva preso in considerazione nella sua vita cosciente riguardo una persona o un fatto. Esistono anche i sogni archetipici, ossia figure dell’inconscio collettivo rintracciabili nelle fantasie, nelle visioni e nelle idee illusorie del genere umano. Bisogna stare attenti a non fare una un’interpretazione azzardata del sogno, pertanto per una lettura corretta dei nostri “pensieri notturni” è giusto rivolgersi a professionisti del mestiere come psicologi, altrimenti finiamo per credere a congetture e associazioni bizzarre fatte in base alla situazione che stiamo vivendo in quel momento.