Stress e problemi nella sfera sessuale, un legame da non ignorare

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    problemi sessuali

    Giornalmente ci troviamo di fronte a diversi ostacoli e problematiche da risolvere. Non si tratta sempre di questioni di lieve entità, gestibili con pochi accorgimenti, ma molte volte si tratta di avvenimenti, questioni o scelte che rivestono un’importanza notevole per la nostra sfera personale o relazione. La conflittualità che viviamo durante la nostra quotidianità è difficile che non si ripresenti anche in altri contesti che caratterizzano la nostra giornata come la relazione di coppia e i rapporti intimi.

    Il DSM-V, Manuale Diagnostico dei disturbi mentali, parla di Disfunzioni sessuali, descrivendole come caratterizzate “da un’anomalia ciclo di risposta sessuale o da dolore associato al rapporto sessuale”. Parliamo di ciclo perché il rapporto sessuale è identificabile in cinque fasi temporali:

    1. Fase appetiva (del desiderio)
    2. Fase dell’eccitazione
    3. Fase del “plateau” (massima eccitazione)
    4. Fase organica
    5. Fase di risoluzione

    Ciascuna di queste fasi può essere alterata indipendentemente dal sesso della persona coinvolta.

    La prima fase cosiddetta “Appetiva”, si presenta sotto forma di perdita o riduzione del desiderio sessuale o di fantasie sessuali, associata, appunto, alla perdita di risposta ai vari stimoli erotici e riduzione della motivazione sessuale. Una persona con basso desiderio sessuale può comunque soddisfare il desiderio di attività sessuale del proprio partner in maniera non del tutto gratificante. Ciò che può restare di tale approccio sono emozioni negative o manifestazioni di ansia nella persona coinvolta e l’opposizione rispetto ad altre esperienze sessuali future.

    Nella seconda fase “Eccitazione”, si evidenziano maggiori difficoltà nel disturbo di disfunzione erettile nell’uomo e nella donna si manifesta con assenza o riduzione della sensazione di eccitamento e con una mancata risposta genitale a seguito ad una prestazione sessuale.

    La quarta fase “Orgasmica” comporta nell’uomo i disturbi dell’eiaculazione (eiaculazione precoce, ritardata e aneiaculazione), mentre nella donna assenza o marcata riduzione della capacità di raggiungere l’orgasmo (anorgasmia), nonostante la sensazione di eccitamento o, all’opposto, il disturbo di orgasmo precoce, cui segue fastidio nella continuazione del rapporto.

    La quinta fase, l’ultima, è quella della “Risoluzione”, identificata con i disturbi da dolore sessuale. Oltre a dolori dati da condizioni organiche particolari o da alcune sostanze, troviamo la dispaurenia, un dolore genitale, associato al rapporto, riscontrabile sia nel maschio che nella femmina, ed il vaginismo, dove il dolore è dato da uno spasmo involontario della muscolatura del terzo esterno della vagina, che interferisce o blocca il rapporto.

    In ogni caso è importante ricordare che questo tipo di problemi è quasi sempre di ordine psicologico. Rivolgersi ad un professionista significa trovare risoluzioni, inoltre è molto importante tenere a mente che le problematiche sessuali sono molto frequenti e provare vergogna significa rifiutare il benessere psico-fisico.