Studi Neuromed, il caffè alleato contro il tumore alla prostata

    neuromed caffè

    C’è chi non esce di casa al mattino senza aver bevuto una tazzina di caffè, rituale che si ripete anche più e più volte nel corso della giornata, specialmente per noi italiani. Ora dalla parte dei consumatori abituali di caffè giunge anche la ricerca medica che mette in evidenza i benefici connessi al consumo di questa bevanda. Uno studio dell’Istituto Neuromed di Pozzilli, infatti, ha sottolineato come per chi beve più di tre tazzine al giorno di caffè si riduca del 50% il rischio di tumore prostatico.

    La ricerca è stata condotta su un campione di settemila persone dal Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e l’I.R.C.C.S. Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma

    Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica International Journal of Cancer, punta a fare chiarezza in un campo fino ad oggi ancora molto dibattuto: il ruolo del caffè in relazione al carcinoma prostatico e, specificamente, l’azione della caffeina. Alcuni studi recenti, sia inglesi che americani, avevano suggerito un effetto protettivo della popolare bevanda.