Trattamenti con botulino sempre più diffusi, ma prima informiamoci bene

    Che cosa è la tossina botulinica, quando serve e come funziona. Ne parliamo con l'esperto che raccomanda: rivolgersi sempre a un medico e diffidare di prestazioni molto convenienti

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    Tossina botulinica

    Diffusa da tempo ma anche a lungo demonizzata per il suo approccio radicale agli inestetismi, quello con la tossina botulinica è uno dei trattamenti più richiesti in medicina estetica oggi. Si stima che in tutto il mondo vengono effettuati oltre 3.5 milioni di trattamenti all’anno. In Italia, in particolare, il suo utilizzo per medicina estetica è in crescita costante, collocando il nostro paese al quarto posto dietro Regno Unito.

    A Campobasso ci sono alcuni centri che praticano trattamenti con botulino. Uno di essi è stato avviato da qualche anno dalla dottoressa Marilisa Reale che ha scelto la medicina estetica come sbocco del suo percorso di studi medici, approcciandosi così a tutti i metodi e gli strumenti più avanzati ed efficaci oggi disponibili. Con lei cerchiamo di capire bene che cosa è la tossina botulinica, un farmaco che fu utilizzato per la prima volta in ambito medico oltre 25 anni fa per curare lo strabismo e diverse patologie neurologiche e che successivamente fu portato in ambito medico estetico e in tantissimi altri ambiti medici per curare le più differenti patologie.

    Quando si usa la tossina botulinica in ambito estetico?

    In medicina estetica la tossina botulinica viene utilizzata in maniera efficace e sicura per cancellare le rughe del viso; in particolar modo è indicata e approvata da scheda tecnica per trattare le rughe lineari della fronte, le zampe di gallina ai lati degli occhi e le rughe verticali tra le sopracciglia. L’effetto che si desidera ottenere può essere assolutamente modulato e personalizzato; non tutti i visi sono uguali, non tutte le rughe sono uguali pertanto non tutti i trattamenti saranno uguali bensì saranno personalizzati e modulati in base al paziente solo dopo uno studio accurato del suo viso e della sua mimica in modo da ricercare in maniera precisa e sapiente l’effetto che si desidera ottenere. La proteina botulinica induce un potente effetto di rilassamento delle rughe di espressione del volto.

    Quanto dura l’effetto? E’ vero che se non si ripete il viso torna peggio di prima?

    L’effetto è temporaneo, dura circa sei mesi ed è completamente reversibile. E non è assolutamente vero che si è costretti a ripetere il trattamento: se si decide di non ripeterlo non solo non si ha un peggioramento, ma anzi avremo rallentato l’invecchiamento cutaneo per quei mesi guadagnandoci il vantaggio. E’ come se avessimo “freezato” il peggioramento delle nostre rughe per sei mesi e la pelle del viso ne risentirà solo positivamente. Il trattamento in ogni caso può essere ripetuto nel tempo senza perdere di efficacia e senza comportare rischi per la salute.

    C’è un target specifico che chiede il trattamento? Chi lo chiede? E perché?

    E’ un trattamento molto richiesto sia dalle donne che dagli uomini e che affascina molto perché consente con una singola seduta tramite piccole punturine superficiali e assolutamente non dolorose di neuromodulare la muscolatura del viso; il risultato sarà un viso meno arrabbiato, meno stanco e meno triste, lo sguardo si aprirà e la fronte si distenderà facendoci acquisire un aspetto più fresco, rilassato e giovanile. La gente lo desidera perché anche attraverso questo passaggio si sente più vitale, si piace di più, sta meglio.

    Ma è sempre solo una questione estetica?

    Ci sono situazioni in cui l’aspetto esteriore è causato da vere e proprie patologie. Ancor di più, in questi casi, la proteina si è rivelata una soluzione al disagio: si pensi alla psoriasi, alla pelle seborroica o alla couperose. E infatti oltre che negli utilizzi classici, negli ultimi anni la proteina botulinica viene sempre più spesso utilizzata come microbotulino per trattare patologie della cute come queste. Stiamo parlando del microbotox, una tecnica che nasce in Asia e che consiste nell’iperdiluire la tossina per trattare la pelle del terzo inferiore del viso e del collo con lo scopo di ridurre le rughe più sottili e superficiali e migliorare la qualità cutanea del viso senza bloccare la muscolatura sottostante in maniera molto soft ma efficace.

    C’è un’età più indicata per sottoporsi a botulino?

    La tossina botulinica è uno dei pochi farmaci in medicina estetica che coniuga l’effetto correttivo all’effetto preventivo, motivo per il quale il suo uso può essere tranquillamente incoraggiato oltre che sul paziente di mezza età anche sul paziente più giovane a scopo preventivo. In realtà si dice che ‘La ruga più bella è quella che non abbiamo mai avuto’!

    Quello che in tanti chiamano ‘botox’ è una pratica sempre più alla moda. Si sente di dare qualche consiglio a chi vi si avvicina?

    Effettuare un “botox” per quanto risulti una pratica trendy e alla moda è un atto medico a tutti gli effetti  per cui il mio consiglio da esperta del settore è affidarsi, se si decide di sottoporsi al trattamento, esclusivamente a medici chirurghi che abbiano una formazione specifica a riguardo. Mi raccomando sempre di insospettirsi sempre di chi offre il trattamento ad un prezzo sottostimato e non i linea con il mercato: potrebbe celare una truffa o ancor peggio l’utilizzo di prodotti non approvati dall’Aifa e quindi non sicuri per la salute del paziente.