Tricotillomania: non spaventarsi, ma parlare con uno specialista

    La tricotillomania è un disturbo psichico che porta, coloro che ne sono affetti, a strappare peli o capelli. Fonte di grande disagio sociale, è classificata dai medici come disturbo ossessivo compulsivo. Imparare a riconoscere i sintomi, soprattutto per la scarsa propensione dei malati ad ammettere il problema, è importante per la propria salute.

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    La caratteristica che definisce la tricotillomania è il ricorrente e compulsivo strappamento dei propri capelli e peli. Solitamente, ma non sempre, il cuoio capelluto e il viso sono le zone principali di estirpazione. La tricotillomania può comunque interessare tutte le parti del corpo dove siano presenti peli e capelli. Le zone più colpite sono il cuoio capelluto, le sopracciglia e le ciglia.

    Uno degli aspetti più visibili di questo disturbo psichico è l’alopecia, cioè la perdita di capelli in determinate zone della testa. Diventano visibili chiazze di cute nel cuoio capelluto, più frequentemente nella fronte e sopra le orecchie. Da queste situazioni e da tali comportamenti, se ripetitivi, si può procedere ad una  prima diagnosi della malattia.

    La prevalenza della tricotillomania nella popolazione è circa dell’1-2%. Le donne sono maggiormente colpite, mentre tra i bambini non è presente una differenza di genere: la prevalenza del disturbo è la stessa tra maschi e femmine. Spesso è una malattia associata ad eventi traumatici non elaborati. È come se le persone affette da tele disturbo cercassero un modo per elaborare e comunicare al mondo esterno un disagio celato. Oltre ai danni fisici, si manifestano, proporzionalmente, anche quelli relativi alla sfera sociale. Vergogna e isolamento sono sentimenti molto comuni nel malato. Molto spesso strapparsi i peli è un comportamento cosciente, ma più frequentemente è un comportamento non consapevole, messo in atto in modo automatico.

    Le cause della tricotillomania sono molte e sono di ordine psicologico. Spesso a causare questo disturbo può essere un trauma non elaborato o condizioni di vita particolarmente stressanti. In generale le principali cause della tricotillomania sono: abusi sessuali, traumi psicologici appunto, ansia cronica, contesto familiare disfunzionale, lutti o anche disturbi ossessivo compulsivo, disturbi dell’umore, anoressia o bulimia.

    Cosa accade nei bambini?

    La tricotillomania può colpire qualsiasi individuo a qualsiasi età. E’ però vero che, tendenzialmente, chi soffre di questo disturbo ha iniziato a manifestare il disturbo quando era bambino. Infatti il picco di incidenza di tricotillomania si colloca tra i 2 e i 6 anni di età. Diventa un vero e proprio disturbo se inizia a presentarsi con frequenza per diversi mesi. Uno dei danni più comuni è l’alopecia, nei casi più gravi insorge anche la tricofagia, cioè l’ingestione dei peli dopo esserseli strappati e numerosi sono i danni alla pelle. Oltre a danni fisici, sono presenti danni relativi alla sfera psicosociale. Il soggetto tende a vergognarsi del proprio aspetto fisico (soprattutto dell’alopecia) e a ridurre i propri contatti sociali. Il senso di vergogna e la riduzione dei relazioni alimenta il disagio psicologico alla base della tricotillomania. Nel momento in cui sono presenti tali sintomi è necessario prendere provvedimenti affinché la malattia non diventi cronica e sempre più difficile da trattare.