Allora dissi Basta! Amelia inaugura lo sportello antiviolenza a Ripalimosani

Dopo 37 anni di botte decide di riprendersi la sua vita, la storia di Amelia per aiutare tante altre. Ogni mercoledì mattina gli esperti dell'associazione Liberaluna Onlus saranno in paese per offrire alle donne ascolto, informazioni, consigli e supporto.

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“Di botte ne ho prese tante, tante. Per 37 anni. L’ultima volta, quando ho visto la morte in faccia, era il 25 novembre di tre anni fa. La televisione parlava della Giornata contro il femminicidio, tutte le reti ricordavano quanti uomini violenti, capaci di uccidere, esistono. E lui si innervosiva, sempre di più…E si è sfogato con me, per l’ennesima volta. Quel giorno, proprio quel giorno, ho detto Basta!”.

Non ha amelia-e-maria-graziasmesso di soffrire Amelia, che ha deciso però di riprendersi la sua vita e, accompagnata un’amica che non l’ha mai lasciata sola, ha scelto di uscire dall’incubo. Si è rivolta a Liberaluna Onlus, che l’ha aiutata in tutti i passi di questo difficile cammino. L’associazione, attiva da due anni a Campobasso, aiuta gratuitamente le donne che vogliono fuggire dalla gabbia della violenza. E oggi ha inaugurato uno sportello di ascolto a Ripalimosani.

“In questi due anni siamo state avvicinate da una quarantina di donne, ne stiamo seguendo 27 – ha spiegato Maria Grazia La Selva, presidente dell’associazione – Lo sportello di Ripalimosani sarà un punto di ascolto per tutte donne che vogliono parlare, non necessariamente denunciare, che desiderano informazioni, chiarimenti o semplici consigli, sempre in pieno anonimato”. Perché per liberarsi dalle catene della violenza occorre fare un percorso, e conviene farsi accompagnare.

“Devi superare i sensi di colpa, smettere di nascondere il tuo dramma e prendere in mano la tua vita – ci dice Amelia – A volte ti senti presa per matta, o ti scoraggi perché a livello burocratico e sulle istituzioni c’è ancora molto da fare. Ma una sola cosa posso dire forte: la mia casa era una prigione, lì vivevo nel terrore perenne, non aprivo più bocca, ero una schiava perché qualsiasi cosa poteva scatenare la violenza. Oggi, anche se il percorso non è certo finito, sono contenta perché posso entrare in casa mia senza quella terribile paura. E combatto per la mia dignità, invitando le donne che vivono il mio dramma a lottare, a liberarsi, prima che sia l’altro a mettere un punto definitivo”.

Alla presentazione dello sportello antiviolenza c’eramelia-e-sindacoano la consigliera Annamaria Trivisonno che segue il progetto, il sindaco Di Bartolomeo e il vicesindaco Luca Mitri. Ospite istituzionale la Consigliera di Parità Giuditta Lembo che nell’appoggiare l’iniziativa ha lanciato Ripalimosani quale capofila di una rete d’azione internazionale con gli Enti locali, la Carta euro mediterranea, per l’uguaglianza sociale tra uomini e donne.

Lo sportello di Ripalimosani si trova presso Il Punto Sensibile, in via Umberto I. Sarà aperto il mercoledì dalle 10 alle 12.

Liberaluna ha anche una linea telefonica, il 389.56.17.328. L’operatrice risponde dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13; la segreteria telefonica, per lasciare un messaggio ed essere richiamati, è attiva h24.