Abruzzo, parte Coltiviamoci: l’orto sociale che combatte la solitudine

Giovani, anziani e senza fissa dimora verranno coinvolti in un progetto contro l'emarginazione che passa dalla coltivazione della terra all'esperienza del teatro

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Giovani, anziani e senza fissa dimora: sono loro i protagonisti del progetto Coltiviamoci, insieme si può  presentato a Pescara e promosso dalla Regione Abruzzo.  L’obiettivo è quello di spingere i ragazzi verso il volontariato per aiutare a combattere la solitudine e l’emarginazione di queste due categorie spesso trascurate.

Gli orti sociali sono al centro delle attività proposte. In questo modo giovani e anziani coopereranno per coltivarli e condivideranno tecniche innovative di coltivazione ed esperienza. Gli orti saranno poi affidati agli anziani che se ne prenderanno cura insieme ai senza fissa dimora assistiti dai volontari della Giovanni XXIII. Si avrà modo anche di condividere, durante il progetto, la propria storia che diventerà esperimento di teatro sociale.

L’iniziativa, dunque, punta ad un incontro tra generazioni differenti, favorendo il dialogo e il confronto tra due mondi apparentemente distanti. In più vuole combattere i pregiudizi sociali integrando nel progetto i senza fissa dimora. La regione Abruzzo ha accolto positivamente il progetto orto sociale e ha stanziato fondi messi a disposizione dal ministero, in seguito alla riforma del Terzo settore varata il precedente anno.