ALZHEIMER: COME RESTARE ATTIVI?

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UN ALZHEIMER CAFFÈ A CAMPOBASSO

L’Alzheimer Cafè è uno spazio informale, accogliente, dove le persone affette da demenza e i loro familiari possono riunirsi per trascorrere alcune ore insieme, socializzare e chiedere consigli grazie alla guida di operatori esperti.  Il primo Alzheimer Café nasce nel 1997 a Leida, in Olanda, grazie allo Psicogeriatra Bere Miesen. Al primo incontro da lui organizzato hanno partecipato 20  persone, un mese dopo erano 35, poi 54.  Era chiaro che l’iniziativa andava a soddisfare un bisogno reale. Quello che si fa all’interno di questo spazio cambia in base ai bisogni dei familiari e al modo in cui viene pensato dai coordinatori dell’iniziativa. Generalmente però in questi contesti si realizzano gruppi di muto aiuto per i familiari, vengono chiamati esperti per rispondere alle domande dei familiari, si fanno corsi informativi e formativi, vengono svolte attività di animazione per i malati. Comunque sia, i benefici psicologici dovuti all’atmosfera rilassata e alla forza del gruppo permettono alle persone di uscire dall’isolamento, scambiarsi consigli e comprendere di non essere soli. Obiettivo è migliorare la qualità di vita del malato e dei suoi familiari. Secondo il creatore di questa iniziativa, le persone dopo ogni incontro si sentono più forti e portano a casa utili consigli su come affrontare la malattia. Il familiare sente di non essere solo e si ritrova a condividere le sue emozioni con persone che vivono la sua stessa situazione e che riescono a comprenderlo. Il primo Cafè Alzheimer prevedeva: benvenuto con caffè o tè, mezz’ora di informazioni, discussione sul tema dell’incontro, chiusura con un momento di socializzazione più informale e un rinfresco. I temi discussi erano incentrati sulle cause della demenza, i sintomi che essa presenta e come affrontarli, la demenza in giovane età, la comunicazione, l’ aiuto disponibile nel territorio. Il creatore di questa iniziativa propone di modificare gli argomenti ad ogni incontro. Dal 1997 ad oggi i Cafè Alzheimer si sono diffusi in molte città d’Europa. Si sono evoluti gli approcci e le modalità di conduzione, alcuni si svolgono all’interno di bar, altri all’interno di case di cura o di centri diurni, altri in locali di associazioni, ma senza perdere di vista l’obiettivo finale.

Bibliografia:
“The Alzheimer Cafè” A Guideline Manual for setting one up (Original document entitled, ‘Handleiding Alzheimer Café’ by Bère Miesen and Marco Blom)