ALZHEIMER, DAGLI USA NUOVA DIAGNOSI

137
ALZHEIMER: MUTAZIONI NON EREDITARIE

Si tratta di esami veloci, indolori e poco costosi, ma che offrono la massima resa nella diagnosi di Alzheimer. La rivoluzionaria novità, ancora in via di sperimentazione, che arriva direttamente dagli Stati Uniti d’America è in grado di prevedere l’insorgenza della malattia con 10 anni di anticipo. Il nuovo esame diagnostico prevede dei semplici test all’occhio, come quelli che si fanno dall’oculista. I test in questione sono la Tomografia Ottica Computerizzata e l’autofluorescenza laser blu.
Medici e specialisti del settore avranno tutto il tempo di verificare lo stato di avanzamento della demenza, sperando di poter intervenire nel migliore dei modi con terapie farmacologiche e non. La sperimentazione è in atto su sessantatré pazienti statunitensi considerati a rischio il cui stato di salute verrà monitorato nel tempo per verificare se effettivamente si ammaleranno. Ci vorranno ancora anni prima che questo nuovo sistema diagnostico diventi alla portata di tutti. Le terapie attualmente usate possono rallentare il decorso della patologia, ma non esistono ancora trattamenti in grado di arrestare il decorso degenerativo.
Il morbo di Alzheimer è la forma più comune di demenza degenerativa, si manifesta prevalentemente oltre i 65 anni di età e il sintomo più comune è la perdita di memoria. Successivamente tendono a svilupparsi sintomi come la depressione, l’afasia e il disorientamento fino a diventare completamente incapaci di prendersi cura di se stessi. Non perdiamoci d’animo e confidiamo nella scienza.
“So che ti senti perduta adesso, ma non ti preoccupare. Niente è perduto o può essere perduto. Il corpo è lento, freddo, vecchio, cenere rimaste ai fuochi d’un tempo. Ma tornerà a splendere ancora.” Walt Witman