Il Premio Fasolino agli ospiti della Casa Cannavina di Ripalimosani

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foto di gruppo

“Ringrazio di cuore lo staff medico, paramedico e dirigenziale con in testa il responsabile per averci invitato e per aver condiviso con tutti gli ospiti della Casa Cannavina una ricorrenza così importante. Sono ormai due anni che gli ospiti partecipano al Fasolino condividendo con noi dell’organizzazione alcuni dei momenti più belli della loro lunga e preziosa vita attraverso scritti ricchi di emozione e ricordi più unici che rari. Per noi è un onore oltre che un piacere essere qui oggi e vivere ancora un momento di condivisione”. Questo il commento a caldo del giornalista Stefano Venditti promotore ed organizzatore del Premio “Pietro Fasolino” che ha preso parte ai festeggiamenti dei primi cinque anni dall’istituzione della Casa di riposo “Cannavina” di Ripalimosani.

Per l’occasione, davvero molto importante e coinvolgente per tutti gli ospiti e per i loro parenti, lo staff ha ritenuto opportuno ospitare la consegna degli attestati ai partecipanti della scorsa edizione per riservare alla stessa una valenza più importante ed ufficiale visto anche il coinvolgimento diretto dei parenti ed amici degli anziani. “Oggi è un giorno di festa per tutti sia per i festeggiamenti del primo lustro della Casa Cannavina sia per il Premio “Fasolino” che con il trascorrere degli anni e delle edizioni si sta sempre più radicando nel territorio molisano, dimostrando che la promozione della cultura sportiva a 360° e della valenza sociale ed educativa dello sport trova sempre tutte le porte aperte. La dimostrazione più lampante è che il Fasolino sta crescendo, maturando e diventando sempre più patrimonio culturale-sportivo di una intera comunità visti anche i tanti suggerimenti e complimenti che giungono alla fine di ogni edizione. Di questo non posso che esserne fiero visto che sei anni fa il tutto partì forse come una scommessa e che a distanza di sei anni si può dire ampiamente vinta sul campo. Comunque non finisce qui, nei prossimi giorni ci saranno ulteriori iniziative legate sempre all’edizione dello scorso anno – ha concluso Stefano Venditti –”. La cerimonia è stata allietata dalla mirabile musica al mandolino di Tiziano Palladino.