SINDROME DELLE QUATTRO MURA

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SINDROME DELLE QUATTRO MURA

Negli ultimi anni durante l’estate si sono verificate spesso temperature molto elevate e per lunghi periodi di tempo. Le persone anziane e i bambini sono coloro che maggiormente hanno sofferto questo disagio, aumentando le condizioni critiche di salute, gli accessi al pronto soccorso, il numero di ricoveri ed infine i decessi. Il caldo afoso, soprattutto se associato a umidità elevata può, specialmente nelle persone anziane, favorire il peggioramento delle condizioni di salute sino a vere e proprie malattie. L’aumento della temperatura può provocare, abbassamento della pressione sanguigna, peggioramento delle malattie respiratorie, problemi venosi, colpo di calore, colpo di sole, disidratazione e crampi. L’alimentazione è un grande alleato per combattere gli effetti negativi del caldo e dell’afa. Il nostro organismo si difende dal caldo sudando e in questo modo perde liquidi e Sali minerali, perciò bisogna bere di più e mangiare di meno e più spesso, preferendo frutta e verdura, perché sono più ricchi di Sali minerali. Carne, pesce e formaggio sono indicati per compensare le perdite di sodio. Un altro fattore molto importante da prendere in considerazione nel periodo estivo è il blocco del sistema psicologico, detta Sindrome delle quattro mura. Essa causa forti crisi di ansia e depressione. Il caldo obbliga a rimanere più tempo in casa. A causa dell’assenza dei familiari in ferie, dei centri sociali e dei negozi chiusi, delle partenze di alcuni amici più cari, l’anziano è costretto a una situazione di isolamento e solitudine. Le pareti domestiche, che inizialmente sono protettive e rassicuranti, divengono ben presto schiaccianti e oppressive, provocando stati d’ansia che si manifestano con tachicardia, vertigini, grave senso di stanchezza, inappetenza, situazioni spesso scambiate con problemi fisici dovuti magari al caldo. Invece tutto parte dalla psiche. Tali sintomi innescano uno stato d’ansia e di paura. La sindrome si può prevenire; mai rimanere in pigiama tutto il giorno; uscire la mattina presto, senza rinunciare a passeggiata, giornale e caffè; rimanere in contatto con le poche persone che non sono partite e se tra di loro c’è qualcuno che può muoversi in auto, coinvolgerlo per organizzare una qualsiasi cosa piacevole da fare in compagnia nelle ore più fresche.