Autismo, sono un bambino anche io

L’autismo è un disturbo pervasivo dello sviluppo, i bambini affetti da autismo presentano diverse difficoltà, ma sono bambini che meritano le stesse attenzioni dei coetanei, anche se con qualche cura in più.

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Autismo, sono un bambino anche io

Gli autistici sono superintelligenti. Gli autistici non capiscono nulla. Un bambino autistico non può parlare e non può frequentare una scuola pubblica. Se un bambino a due anni non parla allora ha un “autismo lieve”. L’autismo è contagioso. L’autismo è ereditario. Una persona autistica è pericolosa. Continuiamo? Di inesattezze e sciocchezze sul Disturbo Autistico se ne dicono davvero tante. Al mondo siamo tutti diversi, ci sono persone estroverse e introverse, persone more, bionde e rosse, magre e meno magre, alte e basse, persone solari e meno solari, così come ci sono persone chiuse, che mostrano interessi precisi, limitati e non sanno immedesimarsi negli altri. Queste caratteristiche sono tali da impedire al bambino un normale sviluppo: parliamo dell’autismo, un disturbo pervasivo dello sviluppo. I bambini autistici possono manifestare comportamenti atipici, evidenziando uno scarso contatto visivo e fisico, mostrando poco interesse ai giochi di movimento e non si girano quando vengono chiamati per nome. Non hanno un’attenzione condivisa, non sviluppano il gioco di finzione, non riescono a identificare cose, immagini e persone, non mostrano interesse per gli aggetti, mostrano difficoltà linguistiche rispetto ad altri coetanei e dimenticano parole già imparate. Sono bambini che nei giochi manifestano comportamenti stereotipati, non hanno variazione, scelgono sempre gli stessi. Hanno delle difficoltà rispetto ai loro compagni e questo lo sappiamo ed è visibile, ma sono molto affettuosi nonostante non amano essere abbracciati e baciati. Sono dei bambini e come i loro coetanei meritano le stesse attenzioni, anche se con qualche cura in più. Non nutrono particolare interesse per libri e per racconti, ma sono affascinati da oggetti rotanti. Ogni bambino è diverso, anche se il disturbo presenta caratteristiche comuni, anche i sintomi possono manifestarsi in modo del tutto differente. Negli ultimi anni si sono diversificati i vari tipi di autismo e questa differenza avviene in base alla gravità del disturbo, per cui abbiamo l’autismo precoce o sindrome di kanner, forma classica dell’autismo infantile, le cui caratteristiche possono presentarsi prima del terzo anno di età. Si parla di autismo ad alto funzionamento quando il bambino autistico possiede buone capacità cognitive. La sindrome di Asperger, invece, si manifesta in bambini nei quali il linguaggio e le competenze cognitive sono poco compromesse, ma che hanno grosse difficoltà nell’interazione sociale, non presentano un ritardo mentale e generalmente sanno gestire in modo autonomo il loro quotidiano. Se un bambino con un comportamento autistico non presenta i sintomi in tutti i settori in considerazione per la diagnosi o se i sintomi non sono molto evidenti, allora si parla di autismo atipico. Quando i sintomi compaiono solo dopo due anni di vita, si parla di autismo tardivo. Di fronte a difficoltà di qualsiasi tipo manifestate dai bambini nei primi anni di vita si consiglia una visita specialistica.