Una buona casa di riposo. Ecco come sceglierla

Ci troviamo in un mondo sempre più frenetico e spesso non riusciamo a badare ai nostri cari come un tempo. L’alternativa è una struttura specializzata. Come sceglierla?

1054
Una buona casa di riposo. Ecco come sceglierlaUna buona casa di riposo. Ecco come sceglierla

Vogliamo molto bene ai nostri cari, ma arriva anche il momento in cui richiedono molta più attenzione di quella che possiamo dare loro. A malincuore siamo costretti a chiamare una badante oppure cercare una casa di riposo. Nutriamo un forte senso di colpa quando si arriva di fronte questa scelta, perché la vediamo come un abbandono del nostro caro, senza valutare che in realtà si trovano di fronte a personale specializzato che può offrire loro delle cure migliori delle nostre.
Il caregiver non deve, quindi, sentirsi in colpa per aver lasciato il proprio caro in una struttura specializzata, ma deve sentirsi responsabile qualora la struttura non sia conforme alle esigenze del familiare. Ma come scegliere una buona casa di riposo?
La prima cosa da fare è andare su internet per trovare cinque case di riposo vicine a casa e telefonare per una visita. Si deve prestare attenzione al modo in cui il personale parla al telefono e al loro atteggiamento in generale. Lo scopo è di valutare che tipo di persone abbiamo di fronte. E’ importante la prima impressione che abbiamo della struttura, se è luminosa, pulita, spaziosa e accogliente. Di ulteriore importanza è l’accoglienza del personale della reception e quindi considerare se si sono mostrati cortesi, ci hanno accolti con un benvenuto, se ci guardano negli occhi, se ci hanno offerto una tazza di tè o caffè mentre eravamo in attesa che arrivasse qualcuno per fare il giro della struttura e soprattutto se sono in grado di far fronte a eventuali bisogni speciali degli ospiti.
È importante chiedere un opuscolo che illustri meglio la struttura. In questi casi bisogna prestare attenzione a tutto: agli ospiti della casa di riposo, ai loro familiari, al personale e anche gli odori, ai suoni che percepiamo. Bisogna osservare attentamente l’atmosfera che c’è in giro, se è serena, se il personale si dà da fare, se si rivolge all’ospite in modo accurato. Osservare con attenzione anche gli altri ospiti e il personale. Parlare con amici che hanno vissuto la stessa esperienza è utile per ricevere consigli pratici. Altresì è importante non andare di fretta quando si fa il giro del centro. Se c’è qualcosa che si desidera vedere, chi gestisce la struttura è tenuto a mostrarla. Non bisogna tralasciare di visitare tutti i reparti e in particolar modo la stanza che assegnerebbero al nostro caro. Se vediamo o sentiamo qualcosa che ci preoccupa, chiediamo pure spiegazioni. Se si ha poco tempo a disposizione si deve comunque visitare la struttura e avere dei consigli prima di procedere. Il personale della casa di riposo dovrebbe mostrarsi solidale ed essere disposto ad aiutarci come può. È indispensabile ottenere una copia del codice etico della struttura e quindi leggere attentamente il documento e prestare attenzione a quelle parti che potrebbero sembrare problematiche e soprattutto a come le disposizioni del codice possono influire sulle esigenze particolari dell’utente. Si deve scegliere la struttura in base a queste esigenze, non a come il centro appaia da fuori. Ad esempio, se il nostro caro soffre di lesioni da pressione o piaghe da decubito, ci si deve assicurare che la casa di risposo sia in grado di prestargli le dovute cure. E’ importante prendere la decisione insieme al resto della famiglia, pertanto anche durante le visite alle case di riposo è bene andarci insieme agli altri famigliari così che nessuno possa poi lamentarsi di non essere stato consultato. Una volta scelto il centro che risponde meglio alle nostre esigenze bisogna assicurarsi che tutti gli apparecchi e attrezzature necessarie per la cura del proprio caro siano messi a disposizione, puliti e pronti all’uso quando lo ricovereranno. Bisogna infine avere la certezza che la struttura abbia tutti i medicinali necessari. La collaborazione del familiare con la struttura è importante quanto l’accoglienza della struttura stessa.