“Casa di Kore” a Termoli, molto più che una casa famiglia

Inaugurata questa estate a Termoli, e gestita alla cooperativa Solidalia, la “Casa di Kore” è viva. Non solo una semplice casa di accoglienza per minori disagiati ma anche un luogo di condivisione e speranza per il futuro

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“Casa di Kore” a Termoli, molto più che una casa famiglia

La vita è complessa e quella di ognuno passa attraverso le esperienze, spesso segnanti. Succede, purtroppo, che ragazzi sfortunati, non avendone alcuna responsabilità, si ritrovino senza punti di riferimento e siano costretti a lottare per riemergere dalle loro incertezze e sofferenze. Da qualche mese, a Termoli, è aperta la “Casa di Kore” proprio per ospitare quei minori con problemi famigliari che sono stati allontanati dai giudici, per ragioni varie, dalle proprie abitazioni. Ci siamo stati, a Termoli, in via dei Campioni, a visitare la “Casa di Kore” e abbiamo incontrato lo psicologo Paolo Panichella. corridoioIl responsabile della struttura ci ha parlato della missione della casa, uno spazio aperto a collaborazioni e al mondo delle associazioni: «Vogliamo che questa casa sia qualcosa di più di un semplice luogo di appoggio per questi ragazzi, ma che sia viva all’interno, ricca di attività e aperta verso la società.»
Un taglio “open” e costruttivo, quello dato alla “Casa di Kore” che al momento ospita sei minori, quattro originari della zona oltre a un ragazzo nigeriano e a uno bengalese, ma che potrà abbracciarne fino a diciannove. La sensazione è quella di trovarsi in un luogo accogliente, un posto che ha tutto il calore necessario per far sentire davvero a casa questi ragazzi. Lo si capisce anche dai particolari: una cucina attrezzatissima con cuoca, cibo sempre cucinato e mai precotto, prodotti acquistati da fornitori locali, edificio ampio e su due piani, camere solari, spazi comuni, calcio balilla e altri giochi. Tante le attività previste: il laboratorio di cucina, quello del “verde” per curare un vero e proprio orto, cineforum e fotoforum. Tutte questa attività sono alla base della missione della “Casa di Kore”, quella di mettere in condizione i ragazzi di andare oltre se stessi, di imparare, di condividere tra loro e con il mondo fuori.camera-da-letto L’inserimento nella scuola, in primo luogo, è necessario per la creazione di relazioni sociali normalizzate che è il primo obiettivo da far raggiungere a giovani così ricchi di potenzialità ma turbati da momenti poco sereni passati. La struttura prevede psicologi, educatori sociali e assistenti sociali; la cooperativa Solidalia ha messo in campo una squadra professionale di prim’ordine per portare avanti questo progetto e si sente un vero cuore emotivo battere dentro la “Casa di Kore”. Il responsabile Panichella poi ha un sogno:« Vorrei che qualcuno di questi ragazzi, che cresceranno qua, un giorno, possa tornare nel centro come volontario, diventando un esempio positivo e gioioso per eventuali nuovi minori che avranno bisogno di noi.»