Cyberbullismo, come difendersi e cosa fare in caso di emergenza

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Cyberbullismo, come difendersi e cosa fare in caso di emergenza

“Cyberbullismo Un fenomeno in evoluzione” è lo studio effettuato dalla facoltà di Giurisprudenza dell’Università Nicolò Cusano, che ha cercato di fare il punto su una questione parecchio preoccupante, qual è appunto quella del bullismo, che nell’era digitale ha scelto la rete come luogo di espressione di condotte negative e violente da parte di ragazzi e adolescenti verso i loro pari. Secondo lo studio l’Italia si trova al nono posto nel mondo per episodi di cyberbullismo, con una maggiore concentrazione di casi nel nord-est. I comportamenti maggiormente messi in atto dai nuovi bulli 2.0 comprendono offese con soprannomi, parolacce, insulti, ma anche derisioni per l’aspetto fisico e il modo di parlare. E poi ci sono le violenze fisiche, attuate soprattutto tra i ragazzi di sesso maschile. cyberbullismoMa come difendersi? Innanzitutto evitando di fornire dati sensibili sul web, non accettando appuntamenti o incontri con sconosciuti, non postando fotografie in atteggiamenti provocanti e non rispondendo alle provocazioni che si possono ricevere sui social o in generale nella rete. Se però siamo caduti vittima di cyberbullismo cosa possiamo fare? Lo studio in questione propone una sintetica schermata in cui si consiglia di salvare i messaggi offensivi o minatori ricevuti, annotando anche orario e giorno in cui li abbiamo ricevuti, cambiare nickname, indirizzo mail e numero di cellulare e soprattutto parlare del problema con un adulto fidato. In casi di vera emergenza poi è sempre utile rivolgersi al Telefono Azzurro, anche tramite la pagina Facebook, o contattare Emergenza Infanzia al numero 114.

La cosa più importante è non sottovalutare il fenomeno e a questo devono prestare attenzione non solo le vittime di cyberbullismo, ma anche le famiglie e la scuola.