Danilo, Luca e il loro giro d’Italia in carrozzina

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Danilo, Luca e il loro giro d’Italia in carrozzina

Il giro d’Italia in carrozzina: Danilo e Luca, torinesi, paraplegici, lo hanno appena terminato. L’impresa è Viaggio Italia, un mese di incontri, attività, momenti di riflessione, divertimento ed enogastronomia. Accolti da istituzioni, associazioni o privati hanno fatto sport con atleti paralimpici e non, hanno giocato a tennis, volato col deltaplano, salpato su vela, guidato fuoristrada, cavalcato rapide in canoa. E hanno approfondito problemi sociali forti condividendo lotte come quella di Addio Pizzo a Palermo.

stra torinoEntrambi vittime di incidente stradale (con la moto e con l’auto) Danilo Ragona e Luca Paiardi, progettista e imprenditore il primo, architetto e bassista in un complesso il secondo, hanno portato in giro la loro passione per la vita e soprattutto un messaggio di autonomia e di superamento di ogni barriera grazie ad un motore proprio dell’essere umano: la volontà.

“La nostra non voleva assolutamente essere un’azione di denuncia – ci spiega Danilo – ma un’iniziativa volta a mettere in luce tutte le cose che si possono fare”. E’ la loro filosofia di vita: trasformare un problema in opportunità. “In questi 30 giorni abbiamo volato, nuotato, ballato, guidato per ore, visitato posti mai visti, conosciuto persone belle, forti e dal cuore grande – scrive Danilo sul profilo del viaggio – Assieme al nostro preziosissimo staff abbiamo riso, faticato, a volte creduto di non farcela, ma non abbiamo mai detto Non posso. Perché Viaggio Italia, per noi, è stato questo: la dimostrazione che le parole del detto Volere è Potere non sono solo parole…”.

Un anno per preparare l’impresa. Insieme a loro si sono messe al lavoro una decina disub persone che hanno organizzato, cercato sponsor e tenuto i contatti. Altri poi li hanno seguiti durante gli spostamenti con un furgone attrezzato per i vari sport in programma nelle varie tappe. Loro due guidavano una jeep messa a disposizione da uno sponsor.

“Abbiamo raccontato l’Italia dal nostro punto di vista ma insieme a chi ci ha messo in condizione di farlo, a chi ha sposato il nostro progetto, la nostra idea e i nostri obiettivi”. I contatti sono stati avviati con una proposta di massima presso gli enti, principalmente le Regioni, che in qualche modo hanno sostenuto l’iniziativa direttamente o indirettamente fornendo punti d’appoggio o contatti. Tutto il resto lo hanno fatto le persone, singole o in gruppo, che hanno permesso la riuscita di un’impresa ma anche la realizzazione di un sogno: raccogliere i fondi per acquistare un furgone attrezzato e portare in viaggio anche il loro amico Danilo Neri, affetto da una patologia più grave, ma pronto a dimostrare anche lui che volere è potere.

cartina viaggioitaliaNon tutte le regioni sono state attraversate, un vuoto sulla mappa riguarda Marche, Abruzzo e Molise. Eppure in questi territori (sui quali Il Colibrì vola da due anni) non mancano realtà estremamente sensibili alla disabilità… “Recupereremo e realizzeremo dei bei momenti anche in queste regioni con iniziative future, magari insieme a Danilo, perché la raccolta fondi è a buon punto e anche il suo sogno possibile si sta concretizzando”.

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