Abbatti la barriera mentale: chiamami Luca e basta!

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Quanto c’è ancora da fare per superare le barriere fisiche e mentali legate alla disabilità! Ma pian piano si percorrerà tutta la strada per abituare l’essere umano a voler bene a se stesso sempre e comunque, ad amarsi in quanto tale con o senza braccia, bello o brutto, largo o microscopico, a guardarsi allo specchio con sensibilità ed attenzione.

Il web sta facendo la sua parte grazie all’impegno di persone che vivendo la disabilità in prima persona riescono a trovare con maggiore facilità vie d’uscita al buio dell’indifferenza. Una di queste persone è il nostro amico Jacopo Melio, artefice di iniziative divertenti e coinvolgenti come il video pubblicato dal Colibrì molto tempo fa, girato sulla nota canzone di Enzo Jannacci “Vengo anch’io no tu no!”, oppure la vignetta (foto) che ogni tanto compare sui social sull’atteggiamento di fronte ad una persona portatrice di handicap.

Il progetto di Jacopo Melio, ormai noto ad un poderoso pubblico sensibile, è racchiuso nei messaggi, nelle proposte e nelle iniziative della #vorreiprendereiltreno Onlus. Con lo slogan «Lottiamo col sorriso, per i diritti di tutti, contro ogni barriera!», l’associazione si dà da fare per sensibilizzare alla disabilità con un occhio speciale all’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali.

Con un linguaggio molto spesso ironico, la visione della “diversità” diventa più spontanea, più vicina alla realtà e più attenta alle concrete necessità di chi la vive. L’obiettivo di questo linguaggio è farla in qualche modo scomparire, farla diventare una presenza silenziosa, non fastidiosa né portatrice di sentimenti ed atteggiamenti innaturali.

Sì, perché agli occhi di chi riesce a far scomparire ogni muro, ogni reticenza e ogni pregiudizio, la disabilità si smaterializza, diventando solo un oggetto da gestire nella totale naturalezza, con concretezza nel cercare soluzioni, con positività ed ironia. Così come deve essere per ogni ostacolo della vita.