Autismo: via al progetto per l’autonomia sulla costa del Molise

Organizza l’associazione Insieme di Larino con il sostegno della Regione Molise e la collaborazione delle associazioni Le Onde e Anffas

insieme onlus

Sembra una semplice vacanza al mare, ma è davvero molto di più. E’ un progetto rivolto a ragazzi con autismo che trae ispirazione dagli incontri settimanali di gruppo che alcuni di questi ragazzi hanno avuto presso il centro Asrem di via Garibaldi a Campobasso. L’autismo è invalidante e un semplice incontro con possibili amici o uno scambio di parole con il vicino di ombrellone ha per gli autistici un altissimo valore terapeutico.

Così l’associazione Autismo Molise Onlus di Larino guidata da Raphael Ciaramella ha realizzato il progetto “Insieme” che prende il via domani 15 giugno e che ha ottenuto il finanziamento della Regione Molise, oltre al partenariato delle Associazioni “Le Onde” ed “Anffas” impegnate sulla disabilità.

Con finalità terapeutiche per ragazzi/e autistici di medio/alto funzionamento, ossia con buone autonomie personali e relazionali, il progetto prevede il soggiorno in un residence con la sola presenza dei terapisti e senza la presenza dei genitori al fine di testare le capacità e le abilità raggiunte dai ragazzi in un contesto del tutto nuovo. I terapisti sono stati scelti in funzione dei gruppi, con preferenza per coloro che già conoscono i ragazzi e sono quindi in grado di ottenere dei riscontri utili al loro lavoro.

Il soggiorno andrà dal sabato mattina alla domenica sera e prevede un pernotto in appartamento con colazione, pranzo e cena, con la sola presenza in camera dei terapisti coinvolti nel progetto. La struttura individuata è il Residence Martur di Termoli.

I gruppi sono composti per un massimo di cinque ragazzi/e autistici e due/tre terapisti, i quali arriveranno il sabato mattina con i propri mezzi e prenderanno possesso del loro appartamento; l’esperienza di gruppo avrà inizio immediatamente. Due gli appartamenti scelti, piuttosto che le camere, per avere degli ambienti idonei ad una tranquilla convivenza, anche in caso di maltempo.

“Non è prevista alcuna escursione all’esterno del residence che è piuttosto grande e perfettamente adatto ad un fine settimana di gruppo – spiega Ciaramella – I ragazzi devono avere un buon grado di autonomia perché il progetto vuole offrire un incontro che dia utili riscontri ai terapisti sul fronte della capacità di comunicare e di relazionarsi senza ausili. Si tratta quindi di ragazzi che hanno superato i loro problemi sensoriali e che sono “presumibilmente” capaci di affrontare due giorni ed un pernotto insieme senza l’aiuto dei genitori. I ragazzi, cioè, devono essere potenzialmente già in grado di sopportare la confusione, i rumori anche forti ed improvvisi e tutto ciò che da un punto di vista sensoriale si presenta in un residence sul mare con piscina ed animazioni; l’incontro in effetti servirà a testare anche questo aspetto e terminerà la domenica sera, dopo cena, quando i ragazzi verranno ripresi dai loro genitori”.

I fine settimana previsti sono quattro (tre utili più uno di ripetizione dell’esperienza). I gruppi sono stati formati in funzione dell’età, interessi, sesso e tenendo conto delle indicazioni dei terapisti in modo da consentire uno scambio alla pari volto a stabilire e consolidare rapporti di amicizia durevoli nel tempo. L’ultimo fine settimana è stato riservato a chi sarà in grado di ripetere utilmente l’esperienza già fatta, per consolidare le amicizie e per aumentare il numero delle osservazioni.