Campobasso, il lavoro che spacca le barriere: parliamo un po’ di Giulia

A Campobasso il progetto dell'AIPD che mira all'inserimento dei ragazzi Down nel mondo del lavoro. Appello alle aziende per annientare limiti ed esclusione

giulia mc donalds

Giulia è una mia amica. Lei non lo sa, ma è una mia amica perché mi piace, perché rappresenta una favola vera che ogni tanto vado a rileggere nella mia mente.
Come me ogni mattina si alza ed il primo problema per lei è cercare di raggiungere sveglia la cucina per fare colazione, prima di affrontare un altro problema: che cosa mi metto stamattina?
Nel decidere controlla l’orologio, il tempo vola e il lavoro aspetta. Metto il cappello, non metto il cappello. La collana no, tanto sotto il grembiule non si vede, tanto poi torno a casa. Dannazione sono in ritardo… Marco lo chiamo strada facendo, lo sa che il lavoro per me è molto importante, vitale.
Giulia si avvia e in poco tempo è al suo posto di lavoro, al Mc Donald’s di Campobasso, dove da quattro anni dà il meglio di sé.
La sua specialità è il caffè: c’è chi lo vuole solo fatto da lei, che però davanti ai complimenti non si scompone. Infondo, pensa, ho fatto solo un caffè…

Il corso di formazione l’ha seguito con attenzione: ha imparato a fare molte cose in più rispetto a quelle che faceva prima, le hanno insegnato ad essere professionale e non sgarra un solo istante nel suo comportamento. E’ fiera di se stessa, ma quel filo d’orgoglio non lo mostra, lo cela sotto il suo sguardo serio ed attento al suo compito.
Ogni tanto, però, la sua mente vaga. Il suo desiderio si fa strada nei pensieri e Giulia si proietta con l’immaginazione in una casa tutta sua, anzi, tutta sua e del suo ragazzo, Marco. Sì, ora il suo desiderio è solo questo: al rientro dal lavoro voglio andare a casa mia, nella casa dove viviamo noi due, da soli. Certo, da soli, quando mai ci si porta dietro qualcuno? Farò anche questo, pensa, mi prendo i tempi utili e lo farò.

Una bella storia quella della mia amica Giulia, carica di impegno nel trovare la sua strada, come tanti ragazzi, attraverso esperienze diverse, viaggi e incontri importanti. Ogni tanto si rende conto delle cose che fa e pensa che non può lamentarsi, non le manca nulla: amici, lavoro, persone che l’amano, divertimento, sogni realizzati e ancora da realizzare.

Giulia è carina, è seria ma quando sorride è disarmante, ha i capelli lunghi con la frangia. E’ seria e meticolosa. Ah, dimenticavo, è una ragazza Down ma a questo punto è solo un dettaglio.

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Progetto dell’Associazione Italiana Persone Down