CAMPUS ROTARY, DIVERTIMENTO OLTRE OGNI BARRIERA

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CAMPUS ROTARY, DIVERTIMENTO OLTRE OGNI BARRIERA

Giochi, divertimento senza barriere, eventi quotidiani, amicizie nuove e ritrovate, condivisione di emozioni, di sentimenti, di paure e di vittorie. Tutto questo è il Rotary Campus d’Abruzzo e Molise, iniziativa nata alla fine degli anni ’90 in Abruzzo che ormai da dieci anni coinvolge anche il Molise, portando, alternativamente, prima a Casalbordino e poi a Roseto, Villaggio Lido d’Abruzzo, molte famiglie che vivono la disabilità. Una disabilità che si perde e si dimentica tra le tante iniziative che grazie all’apporto della quasi totalità dei 24 Rotary Club abruzzesi-molisani, si svolgono ogni anno con grande partecipazione di tutti gli ospiti del Campus.Ogni anno si raccolgono le adesioni dei nuclei familiari, offrendo una vacanza gratuita al portatore di handicap e ad un accompagnatore, mentre chi si aggiunge oltre i numeri assegnati ad ogni Rotary Club, pagauna modesta quota. Un’operazione che quest’anno ha visto il suo culmine di successo con la partecipazione di circa 400 persone (50 per cento disabili ed altrettanti accompagnatori) nella settimana dal 28 maggio al 4 giugno scorsi.
Per il Rotary Club di Campobasso (il cui presidente è Maurizio Gasperi) il delegato all’iniziativa è stato Giovanni Palange, che, dal 2012, ha il compito di fornire dati, certificazioni e soprattutto i nomi dei fortunati partecipanti. Un compito solo apparentemente semplice… “Il lavoro è entusiasmante perché ogni iniziativa volta alla solidarietà e all’amicizia regala grandi emozioni in termini umani – ci spiega Palange – Anche se non è così semplice trovare i partecipanti. Sembra incredibile ma anche scrivendo più volte alle associazioni che si occupano di handicap dobbiamo continuamente sollecitare un’ampia divulgazione della proposta senza comunque ricevere risposte adeguate. Non ne capiamo il motivo, ma facciamo fatica a fare il gruppo”. In questa fase determinante è dunque l’interessamento dei singoli soci: tre persone disabili di Ripalimosani, per esempio, hanno preso parte alla vacanza grazie all’interessamento del segretario provinciale Michele Rinaldi. Delle circa 400 persone presenti al Campus, dieci sono state segnalate dal Rotary Club di Campobasso. “Quest’anno per una questione di avanzi di cassa risultante dall’annuale bilancio redatto dalla struttura rotariana che gestisce il Campus, abbiamo avuto con piacere la possibilità di un posto gratuito in più rispetto al solito, dai soliti 9 posti siamo passati a 10– aggiunge Palange – e alla fine comunque, con fatica, siamo riusciti a coprire tutti i posti a disposizione. Con la soddisfazione di percepire quanto tutti siano stati bene e si siano portati a casa un’esperienza unica”.
Il Campus è divenuto in effetti un contenitore di eventi con una notevole serie di manifestazioni organizzate per tutta la settimana dai singoli Rotary Club partecipanti.Infatti gli eventi ideati e realizzati dai dai vari club coinvolti sono stati tanti: ippoterapia, esibizione e lezioni di basket , acconciatori in gara per “rifare il look” alle mamme, laboratorio di arti creative (pittura e non solo…), ortopedia SOM a disposizione degli ospiti per manutenzione e consigli, pomeriggi e serate animati dal gruppo di danza , esibizione di un gruppo di atleti di SpecialOlimpics Italia (associazione che promuove lo sport come mezzo di crescita, autonomia e piena integrazione di persone con disabilità intellettiva), serata gastronomica teramana in piazza , e tante altre iniziative con gran finale in compagnia di ‘Nduccio.
E’ divenuto inoltre un contenitore di idee per unconcorso di fotografia e un premio di poesia riservato alle scuole primarie. “Abbiamo inviato a tutte le scuole di Campobasso il bando per la partecipazione al premio di poesia – racconta ancora Palange – Tra queste c’era la IV C dell’Istituto comprensivo I.Petronedi che, rispondendo al bando, ha conquistato un meritatissimo secondo posto sfiorando a mio avviso la vittoria. Ma l’emozione più bella è stata la presenza degli alunni: con docenti e genitori i ragazzi si sono presentati a Roseto portando la loro freschezza e lasciando in tutti noi un segno concreto di condivisione e partecipazione”.