Insegnamento dell’inglese e DSA, una sfida tutta da giocare

Conta l’impegno del ragazzo ma soprattutto conta l’appoggio dell’insegnante che deve innanzitutto credere in lui

Corso di inglese

Conoscere la lingua inglese è fondamentale per tutti i bambini ed i ragazzi che si affacciano all’esperienza lavorativa di domani. E studiarla sin dai primi anni di scuola è altrettanto fondamentale, perché domani nessun adulto potrà ignorare l’inglese: l’università, il lavoro, ma anche certe relazioni sociali mediate dalla tecnologia hanno l’inglese come lingua franca. Non sapere l’inglese nel 2030 sarà come essere tagliati fuori da tutto.

Ma se, come tutte le materie scolastiche d’altra parte, l’insegnamento della prima lingua straniera deve essere accessibile a tutti, qual è la realtà per i bambini e i ragazzi che hanno difficoltà di apprendimento?

Ne parliamo con Claudia Adamo, direttore di Openminds, scuola di inglese per bambini a Milano che ha ricevuto il riconoscimento del MIUR per il corso di formazione per docenti “Insegnare inglese ai bambini dislessici”.

“Siamo insegnanti di inglese nel mondo della scuola da tanti anni, e come a tutti gli altri operatori del settore non è sfuggito che le esigenze degli studenti sono sempre più complesse – spiega la dottoressa Adamo – La lingua inglese deve essere imparata da tutti i bambini, inclusi coloro che hanno difficoltà specifiche di apprendimento e per i quali la cosa rappresenta una sfida vera. Il primo motivo sta nella fonetica: basti pensare che l’inglese ha 44 suoni, mentre l’italiano solo 30. Ci sono ben 14 suoni che l’inglese ha e l’italiano no, suoni che quindi sono per noi difficili da riconoscere e riprodurre”.

Analogo discorso vale per la grammatica, che è per un DSA tutt’altro che facile: “In italiano – spiega ancora la Adamo –  ogni parola ha un marcatore che ci aiuta a capire la sua funzione nella frase: se sentiamo un verbo coniugato, capiamo subito chi sta parlando; in inglese, invece, solo la terza persona del presente è marcata, quindi vi sono molti problemi di comprensione del testo per noi italiani. Insomma, le difficoltà sono tante per i bambini italiani che vogliono imparare l’inglese, e ancora di più per gli scolari che hanno problemi nella memoria e nell’apprendimento. Ma come dice una frase famosa: nessuno studente è perduto fino a quando c’è un insegnante che crede in lui!”.

Un docente che capisce le difficoltà di apprendimento del proprio alunno, dunque, non solo è in grado di trovare le strategie giuste per aiutarlo ma per lui può fare davvero la differenza.

“Per questo abbiamo creato un percorso formativo per insegnanti – ci spiega – dedicato ai docenti delle scuole primarie e secondarie di I grado, incentrato proprio sule strategie da adottare per insegnare inglese agli alunni con DSA. E’ una formazione in tre moduli: insegnare inglese agli alunni con DSA 1 livello; insegnare inglese agli alunni con DSA 2 livello; Multisensory English”.

Dunque riassumendo la prima cosa da fare per aiutare concretamente i bambini con DSA è capire dove risiede la loro difficoltà funzionale. “Questo è molto importante, perché una difficoltà di apprendimento può derivare da una difficoltà a livello di visione (cioè l’elaborazione corretta delle informazioni visive), a livello fonologico (corretta elaborazione degli stimoli uditivi) o da un problema di concentrazione e memoria. Più attentamente l’insegnante riesce a capire l’origine del problema meglio potrà scegliere le strategie utili per affrontarlo. Inoltre le informazioni devono essere date sempre in modo multisensoriale, ovvero sia uditivo, che visivo che cinestesico: quindi vanno benissimo per esempio canzoncine che abbinino gesto e parola, o video che abbinano vista e udito. E poi devono essere strutturate, per aiutare il bambino a fare i collegamenti logici tra le informazioni che riceve”.

Naturalmente sarà l’esercizio continuo a consolidare tutto quanto verrà imparato. “Certamente! – conclude l’insegnante – Pratica, pratica e ancora pratica. Tutti i bambini hanno bisogno di provare a fare per capire, ma questo è ancora più importante per i bambini con problemi di apprendimento. Per questo è importante che chi insegna l’inglese sia sempre aggiornato: sarà pronto ad affrontare gli ostacoli che i suoi ragazzi gli metteranno davanti. E per questo proponiamo i nostri corsi specifici ad alto livello”.