LAI, LAVORO ANCH’IO. PROVE DI AUTONOMIA NEL CUORE DI ISERNIA

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LAI, LAVORO ANCH’IO. PROVE DI AUTONOMIA NEL CUORE DI ISERNIA

Targhe di ogni genere, oggetti da tavolo e ceramica artistica, vasellame e piatti, candele, oggettistica di ogni tipo in un mix di colori che colpisce. E poi giardinaggio, apicoltura e realizzazione di candele in cera d’api. E’ il variegato laboratorio della LAI, cioè “Lavoro anch’io”, la cooperativa sociale che opera nel cuore di Isernia per l’integrazione lavorativa delle persone disabili. Passione, fatica, determinazione e competenza ruotano alla Lai attorno ad un presupposto ineludibile: senza lavoro non c’è vera integrazione. Ed è proprio il lavoro ad unire le forze in un progetto che si nuove su più canali: la gestione di un centro socio-educativo diurno; le iniziative di sensibilizzazione e ricerca per cerare una comunità accogliente; gestione di attività produttive finalizzate all’autofinanziamento e alla formazione degli iscritti; gestione di servizi socio-sanitari di appoggio.Lai, lavoro anch'io
Due parole con Antonio Santoro per capirne di più. Santoro è promotore e responsabile con altri genitori toccati dal problema della disabilità di un figlio, dalla necessità di offrirgli pari opportunità e soprattutto dalla ricerca di una risposta alla fatidica domanda: che cosa accadrà dopo di noi? Ossia: quale futuro per i nostri figli? Quale autonomia avranno?
“Dovevamo fare qualcosa – racconta il professor Santoro, noto ad Isernia non solo per la Lai ma anche per la sua attività di docente di discipline dello sport – e nel 1999 abbiamo dato il via a questa non semplice ma meravigliosa esperienza che al centro ha messo subito il lavoro. Siamo stati affiancati e sostenuti nel percorso dalla provincia di Isernia e dall’associazione Ascos e nel tempo Abbiamo realizzato numerosi progetti che oggi permettono ad una ventina di persone diversamente abili di avere una ragione concreta per alzarsi al mattino e vivere la loro giornata con fiducia e soprattutto responsabilità”.
Il Centro di corso Risorgimento è infatti organizzato con regole chiare e precise: è aperto tutto l’anno con attività cinque giorni su sette per otto ore al giorno; contempla un servizio mensa che inserisce attivamente gli utenti nella gestione, con turni e ruoli da rispettare. Come in ogni lavoro. Sono presenti operatori, maestri d’opera e personale sanitario specializzato, oltre ad un organigramma di controllo e indirizzo che rende ogni azione inserita in un sistema armonico.Lai, lavoro anch'io
“I risultati rendono merito ai nostri ragazzi – conclude Santoro – la produzione è ricca, le richieste sono molte, soprattutto per eventi. Poi ci sono produzioni particolari come quelle per il rifacimento delle tabelle per la toponomastica cittadina, lavoro che ci rende fieri”.
Una duplice forte risposta al territorio quella della Lai: sollievo per le famiglie attraverso la presa in carico diurna e sperimentazione per gli utenti di una reale indipendenza con l’acquisizione di competenze da portare e applicare anche fuori.

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