“LE VOLPI E L’UVA”, LA FATTORIA DEI SENSI

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LE VOLPI E L'UVA

I bambini sono fonte inesorabile di energia e sono sempre pronti a imparare. Spesso la voglia di conoscere, di sperimentare è molto più forte e motivante dell’apprendimento in classe. Le attività svolte nelle fattorie didattiche permettono infatti di far vivere ai bambini e non solo, l’esperienza diretta della vita di campagna, della sperimentazione delle tecniche di produzione, della raccolta dei prodotti della terra e dell’assaggio di prodotti “fatti da loro”. I bambini hanno il diritto di conoscere cosa è buono e cosa no, e devono imparare a individuarlo da soli. Questo è uno degli obiettivi che la fattoria didattica “Le volpi e l’uva” della cantina D’uva di Larino si propone e che riesce a portare avanti grazie alle sue attività e ai laboratori che organizza grazie alle competenze accademiche e personali di chi la gestisce. La fattoria nasce come luogo di incontro, di socializzazione, di apprendimento e di inclusione sociale.

Le attività che un’azienda agricola svolge ogni giorno come la vendemmia, la raccolta delle olive o come le attività della filiera cerealicola sono il frutto di antiche tradizioni e legami con la terra,  diventando importanti valori da insegnare e da preservare oggi per il futuro. La visita in fattoria permette di toccare diverse tematiche e di trasmettere molti valori. La nutrizione, la natura, il rispetto per l’ambiente, la conoscenza dei prodotti, tutto raccontato attraverso i sensi e l’esperienza sul campo. La fattoria didattica di Larino offre la conoscenza del mondo agricolo attraverso il gioco, stimolando tutti e cinque i sensi e le emozioni che la terra offre a chi la vive.

Chi insegna in questa “scuola” speciale? Agricoltori ed esperti che ogni giorno vivono l’azienda insieme al simpatico “Fino il contadino”, uno spaventapasseri curioso che guida i giovani visitatori alla scoperta di come si fa il pane, di come si fa l’olio e come nasce il vino, facendoli diventare contadini per un giorno nei diversi percorsi che si organizzano a seconda della stagione dell’anno e del periodo di produzione. Alcuni dei percorsi didattici organizzati finora sono “Dalla vigna alla bottiglia” dove si illustra passo dopo passo il percorso che porta dalla vendemmia nel vigneto al processo di imbottigliamento, attraverso la conoscenza di tutte le fasi intermedie, illustrando la delicata trasformazione dell’uva in vino, “Le mani in pasta” che mostra le origini di un prodotto che è sulle tavole di tutti da sempre: il pane. “Dalla semina al forno”. Un percorso attivo che culmina con la produzione di pagnotte che i giovani partecipanti possono assaggiare e portare a casa e “Il senso del gusto”, un viaggio alla riscoperta dei sapori, un gioco divertente che insegna ad apprezzare il cibo non solo dal punto di vista nutrizionale, attraverso la creazione di nuovi accostamenti.

Questi e molti altri sono i percorsi che “Le volpi e l’uva” organizza e che intende portare avanti anche con i ragazzi disabili, un luogo d’inclusione sociale dove i ragazzi con disabilità fisica o psichica possono partecipare ai laboratori in agricoltura, collaborare con gli operatori e interagire con i loro sensi. Queste attività sono importanti per lo sviluppo delle attitudini e per l’educazione alimentare dei bambini che si avviano a crescere. Creare consapevolezza nello scegliere un frutto piuttosto che una merendina, sapere cosa fanno i contadini, conoscere le tradizioni è il modo giusto per avvicinarsi all’agricoltura, rispettare la natura e riconoscere la genuinità dei cibi.

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I percorsi didattici