RAGAZZI DOWN E ANZIANI, NASCE IL MERCATO DEI SAPERI

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IL MERCATO DEI SAPERI

ROMA – Ognuno può offrire qualcosa di utile agli altri e tutti hanno bisogno di qualcosa. E’ sostanzialmente questo il presupposto del “Mercato dei Saperi”, il progetto avviato alcuni mesi fa dall’Aipd (Associazione Italiana Persone Down) e arrivato oggi a 400 scambi con ben 380 iscritti tra persone con sindrome di Down e anziani. Dodici le sezioni dell’organizzazione coinvolte (Bari, Belluno, Campobasso, Mantova, Marca Trevigiana, Matera, Milazzo, Potenza, Roma, Termini Imerese, Viterbo e Vulture), dove sono stati attivati dei contact point locali chiamati Porte dei Saperi.
Idea centrale dell’iniziativa è la creazione di occasioni di incontro tra giovani con sindrome di Down e persone anziane, per uno scambio intergenerazionale che produca percorsi e strumenti di conoscenza e crescita reciproca. “Siamo molto contenti del risultato raggiunto – spiega Anna Contardi, responsabile del progetto – che ha dimostrato come due gruppi come quello delle persone anziane e delle persone con sindrome Down sempre visti solo in modo passivo come gruppi di beneficiari di servizi abbiano potuto rivelare di avere davvero molto da dare”
Lo scambio (che avviene a livello locale, in modalità uno a uno ma anche tra singoli e gruppi e tra gruppi, presso domicili privati e sedi aperte al pubblico) è realizzato tra anziani e giovani con sindrome Down che offrono la propria disponibilità ad insegnare attività di vita quotidiana, trasmettere saperi e ricevere in cambio ciò che viene da loro stessi indicato nella “Lista dei desideri”. Gli scambi sono stati in buona parte mediati da un operatore dell’Aipd, mentre circa 50 sono avvenuti direttamente tra la persona con sindrome di Down e l’anziano/a senza nessuna mediazione. Tra le varie sezioni Aipd Roma ha realizzato 47 scambi, 71 nella sezione di Marca Trevigiana e 53 a Milazzo. “Un risultato molto importante – spiega Giorgia Scivola, operatrice Aipd e una delle referenti nazionali delle Porte dei Saperi- se consideriamo che la città non ha una sezione molto numerosa e che si è attivata da subito una rete di passaparola efficace. A seguito della promozione del Mercato dei Saperi in alcune sezioni sono stati firmati dei protocolli di intesa tra enti locali e associazione per dei servizi”.
Secondo l’Aipd i maggiori scambi richiesti e attuati sono stati quelli dei lavoretti a mano: 64 incontri hanno riguardato l’insegnamento del lavoro a maglia, merletto, cucito e uncinetto, decorazioni natalizie, seguiti dai 55 scambi per piccoli servizi svolti fuori casa (come pagare bollette o fare la spesa). Molto interesse ha suscitato poi la cucina, con 53 incontri per imparare ricette e cucinare insieme.
Il progetto si è dotato di diversi strumenti di lavoro: oltre al sito internet un database dove in tempo reale si incontrano domanda e offerta, schede in alta comprensibilità in cui sono documentate e diffuse le competenze acquisite (dalle ricette di cucina a come smacchiare il caffè su una maglietta). Le 12 Porte dei Saperi, si occupano della promozione del progetto, di fare rete, di selezionare e formare i volontari, di organizzare e monitorare gli scambi.
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