RINNOVARE LA PATENTE, UN’IMPRESA SE SEI DISABILE

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Trovarsi impigliati nelle trame della burocrazia è stressante e tuttavia è ciò che accade quotidianamente a chi si relaziona con la pubblica amministrazione per accedere a servizi o ricevere informazioni. Quando però ci si trova a vivere anche in una condizione di disabilità, questo disagio si accresce. Capita spesso, infatti, che anche procedure apparentemente semplici, o che comunque dovrebbero essere rese semplici per i disabili, diventino, invece, ancora più complicate per chi deve fare i conti con i propri limiti oggettivi oltre che con quelli di una cieca burocrazia. Così diventa un’impresa anche rinnovare la patente di guida per una persona colpita da invalidità che deve barcamenarsi tra uffici vari, visite mediche, motorizzazione, poste. Il tutto in un andirivieni stressante e complesso da sostenere proprio da un punto di vista pratico. Ma davvero non si può far nulla per andare incontro a questo tipo di utenza? È davvero così difficile mettere una fotocopiatrice in un ufficio per evitare di arrivare al bar più vicino per fare una semplice fotocopia? Questo ovviamente a titolo esemplificativo di quanti “ostacoli” si frappongano tra il diritto di un cittadino disabile e la possibilità concreta che ha di esercitarlo. Se lo chiede e ce lo chiede il signor Alfredo che ci racconta nel dettaglio tutti gli step che ha dovuto seguire per ottenere il rinnovo della patente di guida. Un racconto che a leggerlo ha dell’incredibile e lascia con la solita amarezza che emerge nel constatare di quante siano le barriere, non tanto fisiche quanto forse empatiche e mentali, che vanno tirate giù prima ancora di sostituire una scalinata con una semplice pedana.
IL RINNOVO DELLA PATENTE NEL RACCONTO DI ALFREDO