SALUTE MENTALE, VINCE LA RETE: I CENTRI NUOVAMENTE AL LAVORO

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SALUTE MENTALE-VINCE LA RETE I CENTRI NUOVAMENTE AL LAVORO

I centri socio-lavorativi di Salute Mentale di Termoli, Campobasso e Isernia ripartono. Tante persone con disagio mentale hanno di nuovo la possibilità di lavorare e di vivere l’autonomia in autostima e dignità.

Attraverso i fondi del sociosanitario sono stati infatti stanziati dalla Regione Molise 330mila euro che con specifiche borse lavoro permetteranno di rimettere in moto una macchina preziosa affidata a tre cooperative di Isernia, Campobasso e Termoli (Il Mosaico, Laboratorio Aperto, Il Triangolo) che avevano dato vita a spazi creativi e soprattutto terapeutici per numerosi pazienti che sono riusciti fare dei progetti di vita altrimenti impossibili.

Dopo un periodo di blocco e una dura battaglia ecco finalmente il rifinanziamento, annunciato ufficialmente stamani presso l’Incubatore sociale del capoluogo. Ed ecco il reinserimento lavorativo con attività socialmente utili che permetteranno il reinserimento lavorativo a tanti. Solo a Campobasso si occuperanno, tra le altre attività, del Castello Monforte e della manutenzione della collina.

Ha vinto sicuramente la rete. Quella dei cittadini: le famiglie degli utenti, le associazioni. Quella delle istituzioni: la Regione, L’Asrem, il Comune di Campobasso. Anche quella dei politici: a presentare l’azione c’era il governatore Di Laura Frattura che ha sottolineato quanto sia stato importante, oltre all’appoggio dell’assessore alle Politiche sociali Petraroia, l’aiuto della consigliera di opposizione Fusco Perrella, ex assessore ed esperta del settore.

Per dire che la collaborazione verso chi necessita deve varcare ogni punto di vista e puntare a risolvere i problemi. Un tema sollevato dal dottor Franco Veltro, direttore del Dipartimento di Salute mentale, che ha pubblicato i risultati scientifici del progetto, dimostrandone il valore terapeutico ed economico in termini di risparmio per l’azienda sanitaria: meno ricoveri e percorsi terapeutici.

Un valore, quello dell’efficacia-efficienza, ribadito anche e soprattutto dal direttore generale per la Salute della Regione, Marinella D’Innocenzo: “In sanità occorre lavorare in modo integrato e su progetti validi; c’è tanto lavoro da fare, procederemo continuando a lavorare evitando sprechi, cercando soluzioni e ridisegnando tutto con il coraggio delle scelte”.

A presentare il progetto, a ringraziare tutti gli attori e a rappresentare soprattutto le famiglie c’era Carmela Baranello, presidente dell’associazione Mens Sana che ha parlato anche a nome delle associazioni Liberamente Insieme (utenti) e Laboratorio Aperto. “La politica, tutta, finalmente crede in questa cosa – ha dichiarato al tavolo ricordando che sono già 16 le persone al lavoro – Da oggi saremo vigili e attenti come dei macigni, affinché questo progetto non si interrompa mai più. Da oggi, con la stessa determinazione di questi ultimi mesi, noi lavoreremo solo per questo”.