DRIN DRIN, LA CAMPANELLA CHE APRE UN NUOVO ANNO

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DRIN DRIN, LA CAMPANELLA CHE APRE UN NUOVO ANNO

Riparte un nuovo anno scolastico tra profumi di libri appena acquistati e cancelleria ancora da scartare, tra titubanze per nuovi incarichi e un po’ di paura del “cambiamento” che appare incerto. Proprio quella incertezza che incarta tutti, studenti e discenti, avvolgendoli in un alone fatto di timore, ma la scuola è fatta anche di buoni propositi e buon auspici. La scuola, un luogo ove i pargoli crescono e si forgiano tra insegnamenti educativi e accesso ai saperi, ove si alleva e si accompagna nel meglio dello splendore la società del futuro, una agenzia educatrice che si confronta con più compagini della società stessa tessendo il più possibile una rete di supporto al soggetto principale, l’alunno.
Sono questi i buoni propositi che non devono mai venir meno, e in cui tutti noi crediamo, affinchè sui banchi di scuola ci siano sempre opportunità per tutti gli studenti indistintamente dal loro stile di apprendimento, ove venga messo in atto la concezione del supporto al benessere, l’essenziale concetto di “ sviluppo positivo”, perché in primis l’alunno deve avere un ruolo positivo nella propria comunità.
Partendo proprio da tale concetto si snoda l’area di intervento a favore dell’alunno puntando sulla coesione familiare ossia alla presenza della famiglia e alla partecipazione scolastica, perché il fattore emotivo più protettivo per i ragazzi è la possibilità di sviluppare un senso di appartenenza alla comunità scolastica.
È proprio tale approccio che mette l’alunno, bambino-ragazzo, in condizione di affrontare la vita avendo esso la possibilità di sviluppare un identità positiva. Bisogna puntare su una didattica inclusiva che aggreghi , su percorsi sull’autonomia, che non è fare le cose da solo , ma avere la facoltà di scegliere, gestire le risorse, gli strumenti, sperimentare tutto ciò che ruota intorno. Bisogna far tesoro di alcune parole chiavi che sono il “buonsenso e senso, gli obiettivi, l’organizzazione, attività e flessibilità con un occhio di riguardo alla motivazione oltre il contesto e rete”.
La motivazione è il cardine su cui ruota l’apprendimento e crea il “moto” affinchè esso avvenga, le propensioni, gli interessi e i punti di forza fanno da stimolo. Ancora una volta i bambini-ragazzi stessi ci insegnano che l’imparare bene è garantito da una rete sociale e che uno dei canali più sfruttati è quello delle emozioni, tutto ciò che colpisce emotivamente si consolida, si attacca alla memoria.
Solo con un concetto di rete possiamo lavorare con un tale e prezioso “materiale umano” e l’augurio per i docenti, con il primo trillo del campanello per l’anno scolastico 2015-2016, è che sia anno fervido, colmo di buon senso e senso, che la scuola sia un laboratorio incredibile in cui poter far sperimentare, in modo pratico, i saperi, dove ci sia flessibilità e collaborazione, una fervente sinergia come supporto valido per lo sviluppo dei giovani.
E per finire l’augurio più grande va ai bambini e ragazzi, siate curiosi, prefissatevi degli obiettivi chiari, non soffermatevi mai alle difficoltà, ma sperimentate il cambiamento, tutto ciò che vi ruota intorno e siate sereni… trascorrete a scuola molto tempo della vostra vita e dovete starci bene.
L’ augurio di un buon anno scolastico all’insegna di fervide concertazioni ed emozioni dalla Associazione Italiana Dislessia sez. di Campobasso.
Il Presidente AID sez. Campobasso, Coord. AID Molise
Graziella Vizzarri