DSA, NESSUNA BARRIERA IN CLASSE. C’È LA LEGGE

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BAMBINO CON DSA, GLI OBBLIGHI DELLA SCUOLA

Va ribadito, perché ancora non è così scontato: i bambini con disturbi dell’apprendimento sono tutelati da apposita legge che, una volta individuata la presenza del problema, dispone gli oneri per le diverse istituzioni. Per decenni infatti è mancato un adeguato riconoscimento e inquadramento dei DSA all’interno di un quadro normativo adeguato, vuoto colmato dalla legge 170 del 8/10/2010 che detta norme generali “in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”, che riconosce ufficialmente i disturbi specifici di apprendimento e che sottolinea il ruolo che le istituzioni scolastiche hanno nel provvedere a garantire il diritto all’istruzione e il successo formativo. La scuola è quindi obbligata, se necessario, ad attuare i necessari interventi pedagogici-didattici che garantiscano il successo formativo degli alunni: l’alunno con DSA deve essere messo in grado di dimostrare effettivamente il livello di apprendimento raggiunto, indipendentemente dalla difficoltà. Altra area importante affrontata dalla legge è la comunicazione tra scuola-famiglia-servizi necessaria durante il percorso scolastico, sistema di rete oggi sempre più presente in ogni tipo di approccio sul minore. La legge ad oggi rappresenta un importante punto di partenza nel processo di integrazione degli alunni con DSA nella scuola, al fine di preservare il diritto allo studio e il successo formativo. Un adeguata tutela infatti, protegge i ragazzi da inutili insuccessi che possono in qualche modo compromettere la carriera scolastica di ogni bambino e ragazzo con la caratteristica del DSA.