ISERNIA, CLASSI PRIMAVERA. LA QUESTIONE

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BAMBINO CON DSA, GLI OBBLIGHI DELLA SCUOLA

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della cooperativa NuovAssistenza di Isernia.

Credevamo di avere chiarito ampiamente la natura pubblica e l’utilità sociale delle sezioni Primavera e di avere dimostrato, citando la normativa di riferimento, che la sezione primavera di via Umbria non è l’esternalizzazione dell’asilo nido comunale bensì un nuovo e diverso servizio che amplia l’offerta alle famiglie isernine.
Dobbiamo constatare invece che il CSA, anche di fronte all’evidenza, continua a sostenere la fantasiosa tesi della “privatizzazione” di un servizio già esistente, vuole far credere che la mancanza di iscrizioni al nido comunale sia colpa della sezione primavera e inoltra una richiesta di accesso agli atti al Comune per conoscere, tra l’altro, aspetti normativi ampiamente noti e consultabili sui siti della Regione e del Comune.
Comunque riteniamo legittimo e giusto che il sindacato inoltri una richiesta di accesso per conoscere atti e documenti che gli sfuggono, riteniamo però che sia estremamente scorretto che il Coordinatore del CSA abbia resa pubblica tale richiesta emettendo un comunicato stampa infarcito di sospetti e considerazioni, completamente scollegate dalla realtà dei fatti, il cui unico scopo era creare un clima negativo nei confronti dell’operato della nostra cooperativa e, eventualmente, intimorirci.
Per quanto ci riguarda non abbiamo niente da nascondere ne da temere e, in attesa che il Comune fornisca rapidamente ogni chiarimento, precisiamo ancora una volta quanto segue:
1) Alla luce del principio di sussidiarietà e della legge 328/2000, gli articoli 8 e 9 del bando Regionale impongono ai Comuni di realizzare le sezioni primavera esclusivamente affidandole a scuole pubbliche e/o private e/o a soggetti del terzo settore attraverso procedure di evidenza pubblica.
2) I bandi regionali sono procedure concorsuali e il finanziamento è stato ottenuto anche grazie alla qualità del nostro progetto pedagogico che ha permesso al Comune di Isernia di posizionarsi in graduatoria utile,
3) Alla sezione primavera sono ammessi esclusivamente bimbi nel range di età previsto dal bando,
4) La concessione dei finanziamenti è subordinata ad un cofinanziamento con fondi Comunali, il Comune di Isernia al posto di cofinanziare l’intervento in forma monetaria lo ha finanziato mettendo a disposizione la parte di immobile prima inutilizzata e le utenze,
5) La nostra cooperativa non utilizza nessuna forma di contratto atipico, tutti i soci e le socie coimprenditori/ici hanno in essere, ai sensi della legge 142/2001, un ulteriore rapporto di lavoro con la cooperativa secondo il CCNL delle cooperative sociali,
6) Abbiamo già presentato al Comune un dettagliato rendiconto delle spese dell’anno scolastico 2014-2015 completo di fatture e buste paga, il tutto corredato da copia dei bonifici bancari che tracciano in modo trasparente ogni spesa, anche al di sotto dei mille euro, e il pagamento degli stipendi.
Detto questo c’è davvero da interrogarsi sul perché il CSA chiede di riaprire una struttura che non è mai stata chiusa ma che ha cessato l’attività per mancanza di iscritti; come mai per la fascia di età 3- 23 mesi, che noi non trattiamo, le famiglie isernine preferiscono andare ad altre strutture private e non al nido pubblico ? Come sarà possibile riaprire il nido se nessuno vuole andarci ? Qualcuno si è preoccupato del fatto che ci sono sei dipendenti comunali che percepiscono stipendi senza avere nulla da fare per mancanza di bimbi ? Non è che dietro lo scontro ideologico pubblico-privato con cui si giustificano gli attacchi a nuovAssistenza , come spesso accade, c’è la difesa di dipendenti pubblici già supergarantiti? alla faccia di chi paga le tasse, delle ragazze e ragazzi disoccupati e di chiunque nel privato, sui cantieri, in fabbrica, nell’artigianato e nei servizi deve lavorare sodo se vuole portare a casa uno stipendio!
Riguardo al rapporto pubblico privato vorremmo solo ricordare al CSA che c’è da fare differenza tra un pubblico buono e efficiente e un pubblico cattivo e sprecone, come nel privato c’è una profonda differenza tra società di capitali e società di persone come sono le cooperative.
Ma come nel pubblico non tutto è buono, sappiamo bene che tra le cooperative ce ne sono di buone come ce ne sono di cattive, spesso costituite solo per sfruttare i lavoratori, per questo motivo abbiamo promosso e sostenuto la raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare contro le false cooperative, il CSA ha mai fatto lo stesso contro i dipendenti pubblici infedeli o i furbetti del cartellino ?
Negli ultimi due anni nuovAssistenza ha contribuito ad attrarre nuovi finanziamenti verso il Comune di Isernia creando posti di lavoro e servizi pubblici, per quanto riguarda la sezione primavera la qualità del progetto pedagogico, la competenza e la passione che mettono nel lavoro le nostre educatrici è testimoniata dal fatto che noi non abbiamo posti vuoti ma liste di attesa.
Purtroppo non solo dobbiamo combattere con i ritardi di una macchina amministrativa, Regionale e Comunale, inefficiente e inoperosa ma dobbiamo anche subire l’azione denigratoria di chi ideologicamente paventa uno scontro pubblico-privato, anche dove non esiste, solo per difendere ciò che oggettivamente è indifendibile. È il caso di dire che ci sentiamo cornuti e mazziati come spesso accade a chiunque voglia cambiare qualcosa ad Isernia !!
Adesso la misura è colma, siamo stanchi dei troppi “sgarrupatori” di professione che affossano questa città e abbiamo deciso di combatterli dovunque essi siano, perciò daremo mandato ai nostri legali per agire nei confronti del Coordinatore CSA per diffamazione aggravata a mezzo stampa e chiedere conto dei danni di immagine, e di conseguenza patrimoniali, a noi arrecati.

Il direttore tecnico
(dr Giovanni Cefalogli)