LABORATORIO ESPRESSIVO, DOVE LA CREATIVITÀ VIENE PRIMA DI TUTTO

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LABORATORIO ESPRESSIVO, DOVE LA CREATIVITÀ VIENE PRIMA DI TUTTO

Il laboratorio espressivo nasce dall’esperienza di Arno Stern, quale spazio protetto all’interno del quale bambini e ragazzi possono esprimere liberamente la propria personalità in modo creativo. Pittura ad acqua, pennelli, fogli, punesse, materiale adesivo e raccoglitori sono gli strumenti utilizzati. Anche a Campobasso, su iniziativa della psicologa Elvira Battista, responsabile del “Piccolo principe”, comunità alloggio per minori di Limosano, il Laboratorio Espressivo é diventato una realtà. Parliamo di un laboratorio senza finestre, dove le mura sono ricoperte da compensato e ogni bambino appende il proprio foglio alle pareti e da sfogo all’immaginazione. I bambini sin dal primo contatto con il contesto scolastico si interfacciano con attività programmate dagli adulti e dal contesto sociale, consegne esterne che condizionano la libera espressione. Con il laboratorio espressivo si vuole dare, invece, libera espressione all’immaginazione ed acquisire una visione più ampia del proprio mondo intrapsichico e relazionale. Questa tecnica non è da confondere con l’educazione artistica, arte-terapia o altre tecniche dello stesso settore. Ciò che caratterizza il laboratorio espressivo e lo differenzia da altre metodologie è il non insegnamento, la libertà di esprimersi. Questo tipo di espressione pittorica motiva il bambino e l’adolescente a risvegliare l’interesse per il “fare”, usando il corpo attivamente come canale espressivo del mondo emotivo. Questa esperienza viene fatta all’interno di un gruppo ed il bambino è chiamato gradualmente a lasciarsi andare attraverso il disegno libero, ad ascoltare e valorizzare i propri tempi e quelli degli altri, a sospendere il giudizio sulla produzione propria e quella dell’altro. Il bambino deve sentirsi libero di dare “sfogo” a se stesso. Molti degli insegnanti sono diffidenti rispetto a questa questa tecnica poiché ritengono che essa vada a disorientare il bambino rispetto alle regole, annullando il lavoro svolto a scuola un tale direzione. Questo punto di vista viene smentito dai seguaci di Arno Stern, perché all’interno dello spazio del laboratorio si può esprimere la propria libertà creativa nel rispetto dell’altro e questo porta a far apprendere al bambino non solo regole, ma anche la condivisione e il saper stare insieme. Il gruppo avrà libero accesso ai colori e ai fogli, all’interno di uno spazio organizzato e sarà sempre accompagnato da un operatore qualificato che avrà la funzione di “sostenere” la fruibilità del laboratorio da parte degli utenti garantendo le regole per l’accesso agli strumenti pittorici. Sarà inoltre coordinato da uno psicologo che curerà il rapporto con le famiglie e del bambino stesso con la propria produzione espressiva. . I gruppi sono composti di circa 8 persone ciascuno, si svolgono con cadenza settimanale per la durata di un’ora.
Il laboratorio espressivo è rivolto a tutti coloro che intendono conoscere ed esprimere se stessi, non solo bambini e ragazzi, ma anche adulti.
A Campobasso, l’attività di laboratorio espressivo è svolta in via Piave, 58. Tutti coloro che sono interessati possono contattare la dott.ssa Elvira Battista chiamando a questo numero 3475414028 oppure presentarsi in loco il giovedì alle 17.