Le famiglie italiane hanno bisogno delle baby sitter

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Con la situazione di emergenza che l’Italia intera si trova ad affrontare, uno dei temi più attuali è la gestione dei figli, viste le scuole chiuse e i genitori che comunque devono andare a lavorare. E’ vero che alcune mamme e papà possono mettere in atto lo smart working, ma non è sempre facile telefonare e rispondere alle mail con i bambini che giocano attorno. Soprattutto se non si è abituati.

Con la chiusura delle scuole è stato così naturale l’aumento delle ricerche di baby sitter. Se il passaparola non è più sufficiente, allora il cerco baby sitter si fa online. Sitly, una piattaforma specializzata nella ricerca di baby sitter ha segnalato di avere avuto un aumento del 79% di registrati in una sola settimana. Dal 4 all’8 marzo, oltre 5mila nuovi iscritti.

Non si tratta di un numero che si riferisce solo ai genitori. I genitori sono aumentati infatti del 30% ma l’aspetto interessante è che la scorsa settimana le baby sitter alla ricerca di lavoro sono cresciute del 50%. L’annuncio della chiusura delle scuole ha creato una forte attenzione verso questa professione da parte di persone che si sentono portate a svolgerlo. Si ipotizza possano essere persone senza impiego che colgono un’opportunità, ma anche giovani studenti che essendo a casa possono avere del tempo libero da dedicare ai bambini.

Di certo oggi le famiglie si trovano in una situazione di grande difficoltà, in particolar modo se non si può fare affidamento sull’aiuto dei nonni in maniera continuativa. In molti parlano di un voucher baby sitter che dovrebbe andare a supporto della spesa ma ancora non è stata definita la modalità.