MUSICA IN CORSIA, TERAPIA PER CRESCERE FELICI

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MUSICA IN CORSIA, TERAPIA PER CRESCERE FELICI

Arriva dall’ospedale di Gubbio la splendida esperienza della musica in corsia. Sì, nella corsia di un ospedale, nel reparto dei più piccoli. E ce la racconta racconta il dottor Italo Marinelli, pediatra molisano oggi dirigente medico nell’ospedale umbro che ha portato in corsia il progetto. “Un’esperienza bellissima – ci dice – che abbiamo realizzato grazie alla collaborazione di musicisti con una particolare sensibilità e bravura come Jana Theresa Hildebrandt. Il primo passo di un percorso che vogliamo seguire perché la musica, come la lettura o il gioco, hanno la loro funzione terapeutica e benefica i bambini degenti e anche per le loro famiglie”.
E’ il progetto “Nati per la Musica”, il cui intento è generare l’esperienza musicale in famiglia come strumento di relazione per uno sviluppo migliore del bambino. La sensibilizzazione si attua grazie agli operatori che si occupano di prima infanzia come ostetriche, pediatri, educatori, musicisti, bibliotecari. Nati per la Musica, infatti, è diffuso a livello regionale e locale grazie alla collaborazione di una rete di operatori e servizi.
L’iniziativa nasce dall’incontro tra l’Associazione Culturale Pediatri e il Centro per la Salute del Bambino Onlus. L’Associazione Culturale Pediatri riunisce oggi circa 2500 pediatri di tutta la nazione ed è volta allo sviluppo della cultura pediatrica e alla promozione della salute del bambino. Pediatri di famiglia e operatori nei reparti ospedalieri, nelle ASL e nei consultori si impegnano a sensibilizzare i genitori sull’importanza della musica nei bambini sin dai primi mesi di vita, rispettando le diverse tappe della crescita. Il Centro per la Salute del Bambino è una Onlus fondata a Trieste. La sua missione è migliorare la delicata fase dell’infanzia nei suoi aspetti più vulnerabili, attraverso programmi per le famiglie e per gli operatori di infanzia. La Onlus opera a livello nazionale e internazionale dal 1999 affinché sia bambini che bambine abbiano accesso a uguali opportunità di sviluppo cognitivo, relazionale ed emozionale attraverso la diffusione di attività di lettura, musica, gioco e frequenza al nido.
Ma perché proprio la musica?
I dati riportati dalle ricerche scientifiche dimostrano che le esperienze nei primi anni di vita sono fondamentali per un ottimale sviluppo complessivo nei bambini e la musica è una pratica efficace che, se attuata precocemente e con continuità, sostiene la crescita dei bambini.
Dal punto di vista cognitivo, la musica sviluppa nel bambino le capacità di ascolto e osservazione che accresceranno la propria immaginazione e creatività ed aumenteranno le capacità di concentrazione e attenzione per esercitare la memoria.
A livello relazionale ascoltare e fare musica in famiglia, sperimentando la voce, gli oggetti quotidiani che producono suoni, cantare filastrocche e inventarne di nuove rafforza il legame affettivo tra adulto e bambino ed è fonte di benessere.

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