NEOMAMME DI ISERNIA, UNA VOCE DA ASCOLTARE

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Mamma

É nato tre anni fa ad Isernia il gruppo “Le neomamme”, partendo da un incontro quasi fortuito tra donne che avevano in comune l’esperienza della maternità e quindi accomunate dalle stesse problematiche inerenti gravidanza, allattamento, accudimento dei bambini nelle varie fasi di crescita e così via. Oggi il gruppo conta 400 mamme e lavora incessantemente e con tenacia per salvaguardare i diritti e la salute delle donne e dei bambini, realizzando iniziative atte a sensibilizzare la collettività circa l’importanza di tutelare la maternità in ogni contesto e a creare un tessuto socializzante che tenga insieme il gruppo.

Di recente Le neomamme hanno anche avanzato una serie di proposte di miglioramento a reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Isernia, che sono state per altro accolte molto positivamente dal personale sanitario. Tali proposte sono tese a migliorare il trattamento riservato alle mamme affinché percepiscano un ambiente a misura delle loro esigenze e di quelle dei loro piccoli. Tra le necessità segnalate dal gruppo vi sono: una migliore e più flessibile organizzazione dei corsi pre- parto, una maggiore attenzione all’igiene, l’incentivazione del parto naturale rispetto al cesareo, un supporto alle mamme anche nella fase del post- parto, ambienti anche esteticamente più accoglienti e colorati, soprattutto negli spazi pediatrici, e l’accoglimento dei dieci punti stabiliti dall’Unicef- Oms in merito all’allattamento, per far sì che anche l’Ospedale di Isernia sia riconosciuto come ospedale Amico dei Bambini. Il decalogo in questione prevede:

  • Definire un protocollo scritto per l’allattamento al seno da far conoscere a tutto il personale sanitario.
  • Preparare tutto il personale sanitario per attuare compiutamente questo protocollo.
  • Informare tutte le donne in gravidanza dei vantaggi e dei metodi di realizzazione dell’allattamento al seno.
  • Mettere i neonati in contatto pelle a pelle con la madre immediatamente dopo la nascita per almeno un’ora e incoraggiare le madri a comprendere quando il neonato è pronto per poppare, offrendo aiuto se necessario.
  • Mostrare alle madri come allattare e come mantenere la secrezione lattea anche nel caso in cui vengano separate dai neonati.
  • Non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, tranne che su precisa prescrizione medica.
  • Sistemare il neonato nella stessa stanza della madre (rooming-in), in modo che trascorrano insieme ventiquattr’ore su ventiquattro durante la permanenza in ospedale.
  • Incoraggiare l’allattamento al seno a richiesta tutte le volte che il neonato sollecita nutrimento.
  • Non dare tettarelle artificiali o succhiotti ai neonati durante il periodo dell’allattamento.
  • Promuovere la collaborazione tra il personale della struttura, il territorio, i gruppi di sostegno e la comunità locale per creare reti di sostegno a cui indirizzare le madri alla dimissione dall’ospedale.

Regole importanti che possono migliorare uno dei gesti più naturali al mondo, ma che va fatto anche in modo corretto.

Il lavoro del gruppo delle Neomamme isernine non si arresta certo qui e continuerà nell’ottica della promozione e della tutela della maternità a 360 gradi.