NO ALLE UNIONI CIVILI, SABATO TORNANO LE SENTINELLE IN PIEDI

112
NO ALLE UNIONI CIVILI, SABATO TORNANO LE SENTINELLE IN PIEDI

Sabato 23 maggio tornano a Campobasso, in piazza Prefettura dalle 19 alle 20, le Sentinelle in piedi. In 100 piazze d’Italia dicono ‘no’ alle unioni civili in difesa della famiglia tradizionale.
“Il Parlamento italiano – dicono gli organizzatori – sta discutendo un disegno di legge che equipara le unioni fra persone dello stesso sesso al matrimonio: due uomini o due donne che vivono insieme saranno giuridicamente equiparabili a due coniugi, il che significa che un bambino potrà essere cresciuto da due persone dello stesso sesso, dunque deliberatamente privato del papà o della mamma, grazie all’istituto della Step Child Adoption. Ciò significa che la pratica dell’utero in affitto, tecnica abominevole per la produzione di bambini ad uso e consumo degli adulti, sarà spianata. Di fronte a tutto questo c’è ancora qualcuno che prova un umano dissenso ed è pronto ad alzarsi in piedi?”.
Da qui la protesta, già attivata qualche mese fa lungo il corso del capoluogo, che consiste nel rimanere in piedi, per strada, lanciando un messaggio alla collettività.
“Quando la famiglia viene minacciata, quando il matrimonio è attaccato nella sua sostanza, quando i bambini diventano oggetto di diritto, quando l’essenza stessa dell’essere umano è violata nella sua natura di uomini e di donne, occorre fare qualcosa – aggiungono – Abbiamo realizzato 273 veglie in meno di due anni, portando 40mila persone in piazza, lo faremo ancora sabato soprattutto per dire sì alla famiglia, cellula fondante della nostra società, sì al diritto di ogni bambino a crescere con il suo papà e la sua mamma, sì a una società che non rinnega, bensì valorizza la ricchezza di ciascun individuo e riconosce il bene oggettivo scritto in ognuno di noi e nella nostra essenza di uomini e donne. Insieme resistiamo. In piedi, non ci pieghiamo. In silenzio, affermiamo che non c’è legge che possa zittire le coscienze vigili”.
Durante l’ultima manifestazione erano nati in maniera spontanea gruppi che si opponevano alla protesta delle Sentinelle: una dialettica di piazza che mostra quanto sia delicato e discusso l’argomento.