Giornata dell’Alzheimer, per conoscere la malattia e sostenere le famiglie

Quattro giorni di sensibilizzazione sulla malattia con film, formazione, teatro, musica e sapori

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Giornata dell’Alzheimer, per conoscere la malattia e sostenere le famiglie

21 settembre 2016, per la XXIII Giornata Mondiale Alzheimer il Centro Alzheimer di Campobasso ha organizzato una serie di eventi per sensibilizzare la popolazione. Si parlerà della malattia, delle terapie alternative e delle strutture presenti sul territorio.
La malattia di Alzheimer e in genere tutte le demenze si caratterizzano per una progressiva perdita di funzioni e capacità cognitive indispensabili per l’essere umano. Una demenza riduce la possibilità di utilizzare queste funzioni fino a rendere l’individuo incapace di provvedere a se stesso e di relazionarsi in maniera efficace con l’altro. Il deterioramento cognitivo di una persona a noi cara è devastante non solo per l’individuo, ma anche per il familiare: è infatti molto rilevante la ricaduta sociale del fenomeno. Un servizio rivolto a malati di Alzheimer o comunque a persone affette da patologie legate alla demenza deve necessariamente operare una presa in carico dell’intero sistema dell’individuo come famiglia o operatori sanitari.giornata-mondiale-alzheimer
Il Centro Alzheimer di Campobasso, presente sul territorio dal 2002, ha lo scopo di promuovere servizi innovativi e in tale occasione non poteva che sollecitare una riflessione partecipata sull’argomento, che non interessa solo i soggetti coinvolti ma l’intera comunità. Ha voluto così dedicare uno spazio alla formazione di operatori che con ruoli diversi incontrano le famiglie dei malati offrendo loro spunti per personalizzare gli interventi e gli approcci terapeutici non solo farmacologici.
L’evento di Campobasso durerà quattro giorni. Un percorso di riflessione che prevede la proiezione di film il 19 e il 20, un incontro formativo il 21 e l’Alzheimer Fest l’8 ottobre con arte, musica e gastronomia. Un evento, quest’ultimo, in cui artisti molisani e non, che si sono offerti di dare il proprio volontario contributo, trasmetteranno al pubblico le emozioni di chi vive la malattia, direttamente o indirettamente.