‘APRITE I MONASTERI AI MIGRANTI’. IL PAPA CHIAMA, I SUOI RISPONDONO

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Immigrati

L’invito di Papa Francesco in questi giorni difficili sul fronte accoglienza è stato chiaro ed appassionato: aprite le porte ai fratelli che chiedono aiuto. Così se da un lato abbiamo letto domande provocatorie (ma neanche troppo senza senso) da parte di politici più radicali circa la possibilità di mettere a disposizione una parte delle ricchezze e dei possedimenti dello Stato del Vaticano in favore del fratello povero, dall’altra la chiesa dei preti davvero vicini ai deboli si è messa in azione. E all’invito di Bergoglio ad “aprire i monasteri” alla solidarietà tanti ordini si sono immediatamente mobilitati, da Trento a Catania passando per il Centro, aprendo case religiose e monasteri. Per dimostrare che, in attesa che le regole siano più chiare, che il problema dei migranti si riesca a gestire in maniera più decisa e coerente, la gente che vuole aiutare lo fa e basta, in ogni parte d’Italia e senza troppi se e ma. Gesuiti, Oblati, parroci, frati e associazioni cattoliche, l’elenco è notevole. Un esempio di vero cristianesimo.

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