LA RACCOLTA DEI POMODORI NEL GRAN GHETTO DEL GARGANO

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LA RACCOLTA DEI POMODORI NEL GRAN GHETTO DEL GARGANO

Quando non raccoglie pomodori, oppure asparagi, S. va in cerca di cartoni, teloni di plastica, tubi per l’irrigazione. Nascono così, autocostruite, e aumentano di anno in anno affastellandosi tra vicoli e strade fangose, le decine di baracche del Gran Ghetto, la più grande tra le baraccopoli di raccoglitori di pomodori in Puglia. Nei mesi estivi arriva a ospitare oltre duemila braccianti, originari soprattutto dell’Africa Occidentale.
Gli abitanti del Gran Ghetto, che sorge su una sorta di “terra di nessuno” tra i tre comuni di Foggia, San Severo e Rignano Garganico, rappresentano poco meno del dieci per cento dei lavoratori stagionali della Capitanata, una delle più importanti zone di produzione di pomodori del sud Italia, destinati soprattutto all’industria conserviera.
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