Pescopennataro. Nel paese degli abeti si fa integrazione con lavoro e formazione

Il Comune ha aderito al progetto Sprar ed accolto alcune famiglie che vengono seguite dalla rete coordinata dalla Prefettura

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Pescopennataro, piccolo e grazioso comune di montagna in provincia di Isernia, 300 abitanti e da poco anche tre famiglie profughe provenienti dalla Nigeria: dieci persone in tutto, di cui sei adulti e quattro bambini.

Qui il Comune, guidato da Pompilio Sciulli che è anche presidente dell’Anci Molise, a luglio ha aderito alla rete di accoglienza del Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar) coordinata dalla Prefettura di Isernia. E insieme alla cooperativa NuovAssistenza, alla quale è stata affidata la gestione di tutte le attività di inserimento e di integrazione, sta lavorando perché i nuovi nuclei arrivati possano raggiungere quanto prima un buon livello di autonomia.

Come a Castel del Giudice (IS), paese gemello in questo percorso, alle tante attività di accoglienza per grandi e per piccoli sono stati affiancati percorsi di formazione volti a far imparare ai capifamiglia un mestiere e a far ottenere un certificato valido in tutta l’Unione europea in materia di sicurezza sul lavoro. In seguito sono partite tre borse lavoro presso il Comune di Pescopennataro, con l’apprendimento dell’uso di macchinari specifici.

Accanto alle attività formative e di inserimento lavorativo sono state messe in campo anche diverse iniziative rivolte alle donne. Ultima delle tante il corso base di cucito, partito a febbraio per le tre ospiti nigeriane. Un totale di 30 ore per imparare a realizzare abiti per se stesse, per le loro famiglie e, perché no, anche per gli altri. Attraverso l’apprendimento di tecniche come quelle sartoriali si può imparare un mestiere e non a caso l’insegnante di lingua italiana della cooperativa NuovAssistenza ha utilizzato e trasmesso una terminologia tecnica, ha trasferito un bagaglio linguistico ampio, costituito non solo da parole comuni, ma anche da termini specifici utili all’orientamento sul mercato del lavoro. Le tre allieve si sono incontrate con i formatori due volte alla settimana e, seguite dal centro CM Protos di Isernia cui è stato affidato il progetto, hanno accolto con piacere e soddisfazione la proposta di questa nuova ed importante esperienza.

Gli incontri naturalmente non sono stati solo momenti di acquisizione di competenze, ma anche spazi di confronto e di amicizia, indispensabili anch’essi per un positivo inserimento nella comunità. E soprattutto occasione per costruire autonomia a favore di un mondo femminile che deve essere moderno a tutti gli effetti.