PROFUGHI, NESSUN NUOVO INVIO AL MOLISE

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Immigrati

Il presidente della Provincia di Campobasso Rosario De Matteis, l’assessore provinciale ai Centri per l’impiego Alessandro Di Labbio, unitamente a consiglieri di minoranza del Comune di Campomarino si sono fatti portavoce delle istanze dei cittadini del posto circa la imminenza di un vasto contingente di richiedenti asilo, destinati a due strutture del centro rivierasco. Dopo riunioni, prese di posizione, raccolta firme tra la gente ed un incontro col prefetto di Campobasso, con la nota dell’11 giugno 2015, il Capo Dipartimento del Ministero dell’Interno, Prefetto Mario Morcone, ha comunicato alla Regioni le nuove assegnazioni dei flussi emergenziali di profughi. “Con tale missiva – afferma il presidente della Provincia – si tira un respiro di sollievo perché si esclude sostanzialmente il Molise e le altre regioni che già ospitano sul proprio territorio un
numero di immigrati superiore al previsto. Ecco che i nostri dubbi si sono concretizzati con questa nota ministeriale che peraltro era prevedibile perché in proporzione il Molise, accoglie già più profughi delle altre realtà. Ovviamente in base a parametri che tengono presente vari fattori. Ora non resta che aspettare le risposte dell’Ue e le altre iniziative del ministero per fronteggiare questa ondata di arrivi”. “Grazie a questo chiarimento – afferma Alessandro Di Labbio – sarà possibile fermare le procedure su nuove strutture e la riunione, già convocata dal Prefetto di Campobasso per il giorno 18 giugno 2015, sarà l’occasione per riflettere su come è gestita l’accoglienza emergenziale dei profughi nella nostra regione. Per questi motivi, riprendendo una comunicazione dell’assessore Petraroia, non posso non ringraziarlo e condividere questo iter procedurale. Ovviamente parteciperò al tavolo col prefetto Di Menna, cercando di capire se dobbiamo restare in guardia ed in che modo. Essendosi temporaneamente chiusa questa situazione di apprensione, mi corre l’obbligo ringraziare sia De Matteis che soprattutto i consiglieri di minoranza del Comune di Campomarino ed i cittadini che condividendo con noi le perplessità sul modo di gestione dell’accoglienza nella nostra Regione, hanno contribuito a rendere attuale un tema che non riguarda l’accogliere o non accogliere, ma come accogliere. Il 18 dal prefetto continuerò a portare avanti le proposte per un’accoglienza d’emergenza che sia più umana e meno impattante per i territori”.