Il maestro Giocattolaio forma i suoi piccoli collaboratori

Rigiocattolo e la scuola dell'infanzia di via Jezza regalano ai bimbi, alle mamme e i papà un momento di divertimento educando alla rigenerazione dei giocattoli usati

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Riciclare e rigenerare si impara sin da piccoli. Perché quando si è bambini tutto ciò che si tocca con mano viene ricordato e immagazzinato, lasciando un segno indelebile nei ricordi.

Questo è quello che si è sperimentato con i bambini della scuola dell’infanzia di via Jezza a Campobasso. Per augurare a genitori e piccolini un buon Natale le maestre hanno pensato ad una giornata di divertimento e soprattutto di educazione ad un riciclo particolarmente vicino alle famiglie: il riciclo dei giocattoli.

Una calda giornata di dicembre ha permesso ai bambini di incontrare una figura particolare che per la loro giornata si è trasformato nel “Giocattolaio“. Don Daniele insieme con la volontaria Betty ha fatto conoscere ai presenti il Rigiocattolo: una realtà in cui i giocattoli acquistano nuova vita grazie alle mani abili di chi li ripara o li trasforma in altro.

I bambini insieme ai loro genitori nell’arco della mattinata si sono impegnati a riparare giocattoli usati che avevano perso le loro funzionalità dando sfogo alla loro creatività e aguzzando l’ingegno insieme ai più grandi per trovare il modo migliore per rimettere in sesto il piccolo giochino loro affidato.

Le maestre che hanno promosso questa attività hanno voluto lasciare un segno nei cuori dei loro bimbi e dei genitori con cui collaborano per la loro crescita. Si è permesso di insegnare il riciclo e di imparare che ciò che si rompe può sempre avere una seconda opportunità perché come ha detto Don Daniele: “montagne impressionanti di plastica possono essere trasformate in altri materiali con l’augurio che le nuove generazioni possano avere cose belle e durature”.

I piccoli prendendo tra le mani l’oggetto non più funzionante si sono sentiti responsabili e con molta cura e passione hanno trovato ogni modo possibile affinché potesse di nuovo avere quella magia che tutti i giocattoli hanno. Mamme e papà hanno riscoperto e imparato la manualità: ai diversi tavolinetti le mamme cercavano di capire come poter aggiustare piccoli meccanismi non funzionanti e i papà hanno inforcato ago e filo per ricucire pupazzi con un po’ di “ferite”.

La felicità, la collaborazione e la voglia di mettersi in gioco si toccavano con mano. Ma soprattutto le maestre possono dirsi soddisfatte per aver raggiunto i loro obiettivi: creare collaborazione tra i genitori e i loro bimbi, trasmettere un messaggio importante ai loro alunni e in particolar modo sensibilizzare i più grandi per lasciare un mondo migliore.

Nella speranza che questa sia solo una delle tante collaborazioni tra Rigiocattolo, la scuola di via Jezza e perché no tante altre scuole perché tanti altri bimbi possano diventare piccoli giocattolai per un giorno.