Cooperare per sostenere l’economia del territorio: storia e prospettive di Confidi Cna Molise

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eugenio di blasio

Promuovere il miglioramento e l’ammodernamento delle produzioni artigiane del Molise fornendo garanzie per agevolare la concessione di crediti bancari agli associati, al fine di esercitare le attività di impresa e di investimento. Nasce con questo obiettivo nel 1987 la società cooperativa Confidi Cna Molise in un contesto nel quale fare cooperazione era quasi una sfida rispetto alla cultura d’impresa molisana e al tessuto economico della regione. Ma a distanza di un trentennio è stata senz’altro una sfida vinta, visti i risultati raggiunti nel tempo e per la capacità di rispondere, soprattutto al sopraggiungere della crisi, alle esigenze delle piccole e grandi aziende del Molise.

confidiNe abbiamo parlato con il dott. Eugenio Di Blasio, presidente di Confidi e oggi vice presidente di LegaCoop Molise che, partendo dalle origini della cooperativa, ne ha descritto la mission, l’attività e le prospettive future del mondo cooperativo.

“Oggi Confidi Cna Molise conta circa 1200 soci, rappresentanti di tutti i settori imprenditoriali della regione: da quello artigiano a quello agricolo, dal commercio all’azienda. Ma volendo estendere i dati all’intero indotto tocchiamo cifre come 18 mila lavoratori rappresentati dalla nostra cooperativa, la più grande e importante del Molise. Tutto è iniziato nel 1987, anche se si è effettivamente partiti nel 1990, per volontà di 14 soci fondatori che hanno trasformato in realtà l’idea di fare della cooperazione un meccanismo di sostegno all’economia del territorio“.

L’attività di Confidi Cna è stata, da sempre, quella di prestare garanzie collettive ai soci per l’accesso ai mutui bancari, un’azione che in molti casi ha rappresentato, specie in momenti di difficoltà e crisi, uno strumento di sopravvivenza per tante imprese, ma anche l’unica possibilità per crescere ed innovare, facendosi trovare reattive rispetto alle nuove esigenze del mercato, soprattutto nell’ottica dell’internazionalizzazione.

“Nei primi anni ’90 gli imprenditori molisani avevano una certa resistenza rispetto alla logica dell’indebitamento bancario, ma, grazie alla nostra cooperativa di garanzia, fabbri, commercianti, piccoli artigiani, che poi costituiscono il fulcro dell’economia regionale, hanno trovato una risposta alle loro necessità d’impresa. Confidi Cna Molise accompagna il piccolo imprenditore verso l’accesso al mutuo e con la nostra mediazione la banca garantisce all’impresa un tasso calmierato, vantaggio che altrimenti verrebbe riservato solo alle grandi imprese”.

Certo le difficoltà nel corso degli anni ci sono state, soprattutto a causa del venir meno del ruolo svolto, in questa azione di garanzia per le piccole imprese, da parte della Regione Molise, che fino a qualche tempo fa offriva alle stesse un contributo pari al 5% del tasso di interesse. Per rendere l’idea: se gli interessi pagati dall’impresa erano il 6%, tolta la percentuale pagata dalla regione, il costo bancario dell’operazione per l’impresa era dell’1%. “Per molti anni l’imprenditore molisano, grazie proprio alla mediazione di Confidi, ha avuto accesso al tasso bancario più basso d’Italia”.

Ma cosa è cambiato nel tessuto imprenditoriale e cooperativo molisano?

“Oggi si assiste ad un ricambio continuo delle cooperative, anche se la crisi prima e il mancato sostegno assicurato dalla Regione poi, hanno rallentato un po’ i flussi. Le vecchie imprese artigiane vanno a scomparire e le nuove iniziative legate all’innovazione e al mondo delle start up spesso fa fatica a decollare in un tessuto economico regionale che si dimostra fragile. I migliori risultati li stanno conseguendo, indubbiamente, le imprese che hanno trovato nell’internazionalizzazione il loro futuro: tra gli esempi che mi fa piacere ricordare figurano la Torrefazione Monforte, il Pastificio Spighe Molisane di Cercemaggiore e la Falegnameria Ricci di Montaquila, per citarne alcune”.

Dunque internazionalizzazione e innovazione sembrano essere le chiavi per il rafforzamento dell’imprenditoria. E per la cooperazione qual è il futuro che si intravede all’orizzonte? “La creazione di consorzi artigiani affiliati alla Lega delle Cooperative che offre sostegno, accompagnamento, possibilità di aprire confronti e di sviluppare insieme idee e progetti che possono segnare il rilancio, a partire proprio dalle piccole realtà, l’intera economia della regione Molise”.