Nell’agricoltura c’è quello che siamo: partono i nuovi servizi Uci a Campobasso

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inaugurazione uci

Una platea numerosa e rappresentativa dei vari tessuti della società civile e istituzionale della regione ha preso parte questa mattina al taglio del nastro inaugurale del nuovo servizio Uci a Campobasso: consulenza fiscale, formativa, legale e tributaria attraverso lo sportello CAF UCI; PATRONATO ENAC; CAA-CENTRO DI ASSISTENZA AGRICOLA; UNAP.

A rendere possibile tutto ciò un lavoro sinergico tra l’Unione dei Coltivatori Italiani e il Gruppo Awa, una rete di imprese che raggruppa ASSel, Assistenza e Lavoro, WAC Welcome Agenzia di Comunicazione e Lavoro e Agorà Agenzia di Servizio Civile, guidato dal dottor Raffaele D’Elia.

raffele d'eliaTutta la storia del Gruppo negli ultimi quindici anni è indirizzata a far crescere l’UCI nel Molise. Stiamo cercando di costruire un sistema di interventi e di servizi a 360 gradi attorno al cittadino e attorno alla famiglia“. Ha presentato in questi termini il progetto Raffele D’Elia in apertura dei lavori e ha proseguito dicendo: “Stiamo organizzando un sistema che sia capace di prendere in carico ed offrire servizi al cittadino“.

Al tavolo dell’affollata sala del gruppo Awa, in via D’Amato, erano presenti, oltre al dott. D’Elia, il Presidente della Regione Molise, Donato Toma, il sindaco di Campobasso, Antonio Battista e il Presidente Nazionale dell’UCI, Mario Serpillo.

Serpillo ha illustrato le sue finalità dell’Unione, a partire dallo sviluppo dell’agricoltura come pilastro dell’economia locale, dalla sicurezza e della salubrità alimentare, la sana imprenditorialità agricola e le eccellenze sulle quali dovrebbe puntare l’agricoltura molisana per riappropriarsi del ruolo di motore trainante dell’economia e fattore di occupazione. “Per l’UCI nazionale – ha detto – oggi è una giornata di successo. Vi è molta intelligenza in un sistema di grande impatto sociale e l’UCI viene declinata come una struttura a tutto tondo che guarda al cittadino a 360° senza trascurare le imprese. In un territorio che, come la Sardegna, sono escluse e restano ai margini dei grandi flussi economici”. “Dunque – ha continuato – con questa iniziativa di Raffaele vi è un ritorno al passato come intesa di territorio di sostenibilità ambientale, di valore per le tradizioni, dei prodotti e delle eccellenze che possono contribuire allo sviluppo del modello Welfare che guarda alla nuova agricoltura”. “Mi auguro – ha concluso il presidente dell’UCI Nazionale – che Raffaele (D’Elia n.d.r.) guidi l’UCI a livello regionale, perché ne ha tutte le possibilità. In un tempo in cui le responsabilità sociale sono rarefatte, le istituzioni sono assenti, si ha bisogno di un esempio di questo tipo, un progetto proiettato alla collettività“.

L’auspicio del Presidente della Regione Molise, intervenuto in conferenza stampa, è stato quello di accogliere positivamente “partner affidabili, perché – ha detto Donato Toma – abbiamo bisogno di proposte concrete ed oggi le premesse affinché questo avvenga ci sono tutte“.

Dal canto suo il Sindaco di Campobasso, Antonio Battista, si è congratulato con il neo presidente dell’UCI provinciale “per la sinergia creata. È un momento molto importante – ha detto – spesso da questa terra si fugge, questa iniziativa è una grande opportunità di sviluppo per la collettività, un’opportunità di crescita sociale, economica, occupazionale“.

Salvaguardare l’ambiente, quindi, ma anche l’identità, la salute e il nostro domani grazie al patrimonio di valori e saperi offerto dall’agricoltura e non solo. Questo connubio inscindibile ha oggi trovato una strada per farsi realtà in una regione nella quale l’agricoltura ha da sempre rappresentato il nucleo identitario e di sviluppo e può tornare ad essere volano di crescita e spazio nel quale i giovani possano concretizzare la propria realizzazione personale e occupazionale.