“No Slot”: incontro sulla ludopatia oggi a Isernia

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incontro isernia

Oggi, 27 novembre, alle ore 16, nella Sala Consiliare del Comune di Isernia, si terrà un incontro sulla ludopatia promosso dal Comune di Isernia, dalla Provincia e dall’associazione Euridit Italia. L’incontro è stato denominato «Art. 10 – No Slot» e richiama l’articolo della legge della Regione Molise n.20/2016 che istituisce un logo identificativo, “No Slot” appunto, per gli esercenti pubblici esercizi e i gestori dei circoli privati che scelgono di non installare o di disinstallare apparecchi per il gioco.

Una recente ricerca del CNR assegna proprio al Molise il poco invidiabile primato di avere tra le regioni italiane: la più alta percentuale di giocatori d’azzardo e di soggetti affetti da “gambling” (dipendenze dal gioco e dalle scommesse); una tra le più elevate diffusioni delle Slot Machine rispetto al numero degli abitanti e una significativa maggioranza di giocatori che tiene nascosta l’attitudine e l’entità delle proprie giocate ai propri familiari.

Di fronte alla drammaticità di questi dati, che celano drammi umani e sociali, sta affiorando lentamente, ma progressivamente, una specifica attenzione da parte delle istituzioni e dell’intera comunità.

«Il tema del gioco d’azzardo – ha dichiarato l’assessore Pietro Paolo Di Perna – ha assunto dimensioni preoccupanti. Si calcola che in Italia ci siano 2 milioni di persone “configurabili” come giocatori a rischio “patologico”. A giocare sono soprattutto i ragazzi e la loro percentuale aumenta progressivamente con l’età. Nonostante la legge vieti il gioco ai minorenni, sono il 37% gli studenti non maggiorenni che giocano d’azzardo. Le regioni che registrano percentuali di giocatori a rischio superiore alla media nazionale, sono quelle meridionali, incluso il Molise, purtroppo». «L’incontro di lunedì sarà solo un momento iniziale di confronto – ha aggiunto Di Perna -. Ma presto si passerà alla fase operativa e confidiamo in risultati che ci possano consentire quanto meno di ridurre significativamente il fenomeno».