Occhio ai prestiti: possono nascondere l’inghippo. Ma se ne può uscire

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Ancora di salvezza o strategia per non svuotare velocemente il portafogli, oggi la finanziaria è una delle vie più utilizzate dai consumatori. Con un tot al mese, firmato un contrattino, si può acquistare l’auto, si può prendere la nuova cucina o si può portare all’altare una figlia.

Sono in molti a preferire le rate al pagamento immediato, spesso anche chi può permettersi di pagare subito l’intera cifra opta per la rateizzazione, per lasciarsi aperta l’opportunità parallela di un altro acquisto. E a tanti capita di avere a fine mese diversi conti aperti, con rate piccole o grandi per altrettanti acquisti.

Aprire una finanziaria, ossia fruire di un prestito, non è pericoloso a priori, ma può diventarlo. Lo diventa innanzitutto se si fa il passo più lungo della gamba. Non servono gli esperti per sapere che ogni spesa va ponderata e che ogni centesimo va commisurato alle reali possibilità economiche di ognuno.

Ma può diventare dannosa per le nostre tasche se i contratti sottoscritti non sono regolari, ossia se contengono irregolarità che solo un addetto ai lavori è in grado di scovare. In questo caso occorre farsi supportare da esperti.

E purtroppo non si stratta di casi sporadici. Infatti, secondo i dati raccolti da GMB Finance, una società che assiste privati ed aziende proprio in questo tipo di operazioni, tre contratti su quattro sono irregolari. E pochi sanno che se questa irregolarità viene identificata e dimostrata è possibile ottenere un bel rimborso dalla banca che li ha emessi.

E’ uno dei classici casi in cui si interviene con la mediazione finanziaria: analizzati i documenti e rilevate le irregolarità, una figura terza, competente in materia, valuta il rimborso ottenibile e poi negozia un accordo con la banca, il passo precedente al ricorso che rimane sempre l’ultima soluzione.

Sono tanti i casi di prestito personale irregolare. Sovente si verificano casi in cui il recupero degli interessi non dovuti è pari a migliaia di euro o a qualche decina, ma ci sono  casi più eclatanti in cui ha raggiunto cifre enormi. Come è successo ad un’azienda romana del settore ristorazione che ha scoperto la presenza di interessi illegittimi complessivi per un totale di 66.564 euro per superamento dei tassi soglia che hanno comportato interessi vicini all’usura.

Spesso davanti ai risultati dell’istruttoria le banche scelgono l’accordo per mediazione, ma non sempre finisce così. In tal caso solo l’azione giudiziaria può mettere la parola fine alla questione.