I piccoli accorgimenti per difendersi dalle truffe, la Polizia istruisce i cittadini di Lucito

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incontro lucito

È stato molto partecipato l’incontro che si è tenuto ieri, 28 novembre, a Lucito nei locali della Società Agricola e Operaia, promosso e organizzato dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con la Questura di Campobasso, che aveva come tema la sicurezza dei cittadini e quindi gli accorgimenti da tenere in considerazione per difendersi dalle truffe, molto frequenti soprattutto tra le persone più anziane.

Il Dirigente della sezione anticrimine della Questura di Campobasso, Dottor Domenico Farinacci, ha saputo tenere alta l’attenzione dei partecipanti all’iniziativa, esponendo con esempi e con un linguaggio molto vicino alla gente quali sono i casi-tipo creati dai truffatori per aggirare le persone: la telefonata che annuncia problemi di salute o di sicurezza di figli e parenti prossimi alle vittime, la truffa del finto pacco da recapitare ad un membro della famiglia, l’introduzione nell’abitazione con semplici pretesti che chiamano in causa rapporti di amicizia o lavoro sempre con i figli delle vittime.

Questi sono, come spiegato dal dottor Farinacci, solo alcuni tra i metodi più usati da chi vuole sottrarre denaro o altri beni ai malcapitati facendo leva sulla loro psicologia e sulla loro vulnerabilità di fronte alla notizia di un incidente o altro episodio spiacevole che ha colpito i familiari. Chi pone in essere tali crimini è avvezzo a manipolare le reazioni delle persone e ad insinuarsi nelle loro debolezze.

Ma cosa fare per difendersi da questo tipo di truffe? Innanzitutto non possedere mai molto denaro contante in casa. Tutelarsi anche togliendo il proprio contatto telefonico dalle Pagine Bianche, in modo da evitare di essere contattati telefonicamente e fornire ingenuamente informazioni a chi vuole usarle per derubarci. E poi essere sempre vigili su quanto accade intorno a noi, segnalando alle autorità persone o auto sospette e annotando anche il numero di targa.

Un altro concetto chiave passato durante l’incontro è l’importanza di non colpevolizzare chi resta vittima di una truffa, dal momento che è un evento che può purtroppo capitare a tutti, agli anziani, ma anche ai più giovani e che nessuno deve sentirsi a disagio nel raccontare ad altri quanto gli è successo, perché non esiste colpa nell’essere vittima. Quindi l’importante, quando accadono cose simili, è non chiudersi in se stessi e auto colpevolizzarsi poiché si potrebbero innescare meccanismi di depressione con conseguenze ben peggiori rispetto a quelle causate da un furto.