Scorz, l’unica casa dei senzatetto

Per chi non ha una casa ed è costretto a vivere per strada, l'inverno è il periodo più difficile dell'anno. A Napoli la soluzione per proteggere i clochard dal freddo è stata portata da Giuseppe D'Alessandro che, con "Scorz", ha dato un rifugio temporaneo ai senza dimora.

Sfidare la notte che si fa gelida è terribile per chi è costretto a vivere per strada: il freddo è il nemico numero uno per i senzatetto. Dicembre 2018 e gennaio 2019 hanno registrato temperature in picchiata e rischio di neve anche nelle province più calde del Sud Italia.

Le previsioni meteo delle prossime settimane delineano un quadro piuttosto preoccupante, soprattutto per chi non ha un tetto sotto il quale ripararsi dalla gelida ondata di freddo che sta per travolgere il nostro Paese. Le temperature si abbasseranno notevolmente, spingendosi anche sottozero, con tutti i pericoli che questo comporta per i senzatetto. Alle temperature gelide sono seguiti già due morti per il freddo.

A Napoli le notti sono sembrate meno gelide, dall’Epifania fino ad oggi, grazie a Scorz, una piccola casa di cartone costruita appositamente per proteggere i clochard dal freddo. L’iniziativa nasce dall’idea di uno studente di design, Giuseppe D’Alessandro, che ha progettato le Scorz nella sua tesi di laurea per poi concretizzarle grazie all’aiuto di un’azienda di Nocera Superiore e dell’associazione Napoli 2035, della quale Giuseppe fa parte assieme ad altri volontari. Più che un’associazione o una società, si tratta di un gruppo di amici che svolgono volontariato per Napoli e che vogliono essere attivi nel sociale.

Scorz è un cartone impermeabile e un isolante termico. Può essere piegato in pochi minuti e, una volta chiuso, assume le dimensioni e la forma di uno zaino, in modo da essere trasportato agevolmente dal proprietario. Si tratta di un’iniziativa volontaria e no profit, per aiutare chi soffre ogni giorno la mancanza di un tetto e, di conseguenza, di un riparo sicuro. Il successo è arrivato immediatamente dopo la pubblicazione su Facebook delle fotografie delle prime case di cartone regalate ai senzatetto. Il post è diventato subito un argomento seguitissimo sul social network: la fotografia dei clochard sorridenti davanti ai loro nuovi rifugi ha collezionato una serie di condivisioni in sole 48 ore. Si tratta di numeri da capogiro per una pagina di soli 2600 follower.

Sono idee che ripagano con la felicità dei bisognosi, dato che l’iniziativa non è di natura commerciale e non ha nessun finanziamento dall’alto. Addirittura i ragazzi sono stati contattati da molte amministrazioni locali di tutta Italia che volevano ordinare centinaia di rifugi, ma dato che lo scopo non era la vendita delle Scorz, l’associazione è stata costretta a declinare le offerte con lo scopo di organizzarsi per capire come potrebbe soddisfare, eventualmente, future richieste del genere.