ABRUZZO E MOLISE IN COPPIA PER IL SELLARONDA SKIMARATHON 2016

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ABRUZZO E MOLISE IN COPPIA PER IL SELLARONDA SKIMARATHON 2016

Lo scorso venerdì 18 marzo la coppia di atleti dell’Alpamayo Mountain Team formata da Claudio Gagliardi (la gazzella di Colledimacine) ed Andrea Antenucci (il camoscio di Vastogirardi) hanno preso parte alla 20^ edizione del “Sellaronda skimarathon”, gara di scialpinismo in coppia, dandosi battaglia con oltre 600 squadre lungo ben quattro passi dolomitici.
Il Sellarona skimarathon è tra le gare di scialpinismo più importanti, blasonate ed impegnative a livello internazionale; volendo trovare un paragone, con le dovute proporzioni,con altre gare più note al grande pubblico la si potrebbe tranquillamente accostare alla maratona di New York o ad un tappone dolomitico del giro d’Italia. Quest’anno la partenza/arrivo della gara erano in Alta Badia ovvero da Corvara (Bz) poiché le stesse vengono spostate di anno in anno tra i paesi di Corvara, Arabba, Canazei e Selva di Valgardena. Lo start della gara è avvenuto alle 18 in punto e subito c’è stata da affrontare la prima ed impegnativa salita verso Bec de Roces transitando per Passo Campolongo, veloce cambio assetto e discesa verso Arabba (Bl) per poi cambiare assetto nuovamente, ripellare e ripartire per la seconda salita verso il Passo Pordoi alla luce delle frontali transitando a poche decine di metri dalla statua in bronzo del celebre ciclista Fausto Coppi. Veloce cambio d’assetto e discesa fin dentro l’abitato della nota località sciistica di Canazei (TN) dove tutti gli atleti sono stati accolti da un caloroso pubblico che con il loro incitamento hanno permesso di ripartire per la terza salita,forse la più dura poiché lunga e con l’alternarsi di veri e propri muri,verso il passo Selva. Di nuovo cambio assetto e discesa velocissima verso Selva di Val Gardena (BZ); anche in questa famosissima località sciistica gli atleti sono stati accolti da un pubblico letteralmente impazzito al transito degli atleti. Ripellato gli sci per l’ultima volta gli atleti pentri hanno affrontato l’ultima salita fino a passo Gardena a ben 2298 m di quota; a questo punto non rimaneva che godersi l’ultima inebriante discesa verso il traguardo posto all’interno dello stadio del ghiaccio di Corvara (BZ). I nostri atleti hanno bloccato le lancette del cronometro a 5h 37’ dopo aver scalato quattro passi dolomitici, 43Km e 2850m di dislivello positivo.

Claudio la prima domanda è d’obbligo, spiegaci questo tuo soprannome “Gazzella di Colledimacine” ……..(dopo una lunga risata) il mio amico Settimio, anch’esso dell’Alpamayo Mountain Team, me l’ha simpaticamente affibbiato poiché essendo alto di statura ed avendo delle lunghe leve sostiene che assomiglio ad una gazzella quando corro in montagna e perché sono originario di Colledimacine (CH) un grazioso paese ai piedi della Majella.
Claudio tu eri il capitano della squadra, ci dici com’è andata la gara? L’obbiettivo che c’eravamo prefissati era quello di terminare la gara ed è stato pienamente centrato considerando che i cancelli orari posti lungo il percorso erano molto selettivi.
Claudio pensi di voler ripetere l’anno prossimo questa gara?……l’anno prossimo non credo ma sicuramente mi piacerebbe tra qualche anno fare coppia con mio figlio Francesco, di 14 anni d’età, che quest’anno è venuto con noi in veste di skiman (lunga risata).
Claudio i tuoi occhi trasmettono gioia di vivere, vuole ringraziare qualcuno?…ebbene il ringraziamento va innanzitutto al mio compagno di cordata che mi è stato sempre vicino e mi ha sempre sostenuto e motivato sia durante i numerosi allenamenti sia in gara……ma il ringraziamento più grande e di cuore va a mia moglie Stefania che spesso ha dovuto sobbarcarsi le incombenze della nostra numerosa famiglia.
Andrea anche per te la prima domanda è d’obbligo come mai questo curioso nomignolo “Camoscio di Vastogirardi”…….il mio amico Antonio (D’Alessandro fortissimo verticalista Molisano ndr) anch’esso del Alpamayo Mountain Team mi ha marcato così perché sostiene che le mie performance atletiche siano direttamente proporzionali all’aumentare dell’inclinazione del pendio (lunga risata) e di Vastogirardi poiché originario del paese altomolisano.
Andrea come avete effettuato la preparazione atletica a questa gara che considerando la distanza ed il dislivello positivo non è sicuramente alla portata di tutti?! …..in effetti la gara è stata molto impegnativa e con molte incognite legate alle condizioni meteo ed al fatto che venisse svolta quasi completamente in notturna;la preparazione è iniziata già da metà settembre con diverse e progressive sedute di corsa in montagna sulle nostre bellissime montagne del PNALM e sui monti del Matese, per poi proseguire già da fine novembre con le prime sedute di allenamento di scialpinismo sulle piste dell’Aremogna e Campitello Matese. La preparazione è stata progressiva come avviene per una maratona;alla fine ci siamo presentati allo start con circa 50.000 m di dislivello positivo e diversi centinaia di Km nelle gambe.
Andrea sappiamo che non hai effettuato il giro dei quattro passi dolomitici solo con gli sci d’alpinismo ……si in effetti nel 2014 con la mia squadra (Sessanbike sport & Natura ndr) ho portato a termine in sella ad una MTB il Sellaronda Hero percorrendo 82Km e circa 4400m di dislivello positivo.
Quale il tuo prossimo obbiettivo? Per il momento ci godiamo un po’ di riposo per poi iniziare gli allenamenti in MTB per poter affrontare l’imminente inizio del campionato XC Molise.