In archivio ForumPiscine 2019, ecco di cosa si è parlato a Bologna

forum piscine

Tra i padiglioni della Fiera di Bologna si è tenuta la manifestazione ForumPiscine (13-15 febbraio), il più grande evento italiano del settore fitness, wellness, piscine e Spa. Tante le novità tra gli stand dei ben 150 espositori fieristici, 1 su 5 proveniente da paesi stranieri con accentuata presenza di aziende austriache, spagnole, francesi, israeliane e olandesi. Tante le idee e i temi discussi attorno ai tavoli dei 70 momenti formativi organizzati per la kermesse, rassegne in cui hanno tenuto banco speaker di livello internazionale di fronte a una variegata platea di 7500 operatori del settore che hanno affollato i padiglioni della fiera.

L’evento continua a crescere di anno in anno sulla spinta di una buona comunicazione e un interesse crescente che va a coincidere con i numeri in ripresa del settore tutto, una risalita dopo la forte flessione divenuta più acuta soprattutto negli anni della crisi economica.

Idee e temi a ForumPiscine 2019

Tra questi speech organizzati per l’evento fieristico sono venuti fuori i temi principali che animo il settore al momento, temi che sono a loro volta delle sfide per il futuro degli addetti ai lavori. Volendo sintetizzare lo svolgimento dei lavori in macro tematiche, queste sarebbero: sicurezza, sostenibilità, gestione pubblico-privato e rigenerazione urbana.

Sicurezza

Certamente questo resta uno dei temi di dibattito principali di tutta la manifestazione visto che ha intrattenuto a lungo i partecipanti sia su argomenti più tecnici, quali ad esempio il contrasto alla diffusione del batterio della legionella che prolifera negli ambienti acquatici, ad obiettivi più generici quali la messa in sicurezza degli impianti pubblici piuttosto che le garanzie da fornire al cliente per la costruzioni di piscine private.

Sostenibilità

Questo è sicuramente il settore dove proliferano le idee più innovative e si vanno sperimentando nuove soluzioni per la costruzione di piscine che abbiano un basso (se non addirittura nulla) impatto ambientale. La sostenibilità degli impianti acquatici si vede nell’alimentazione delle parti elettriche e meccaniche, l’utilizzo di materiali non tossici o dannosi per l’ambiente circostante e per l’uomo, nuovi sistemi di depurazione dell’acqua come la fitodepurazione che utilizza le radici delle piante come filtro per l’acqua. Per queste idee ci sono già degli interessantissimi esempi di piscine che sembrano laghetti, che si sposano (o, meglio, si mimetizzano) perfettamente con l’ambiente circostante, completamente in acciaio e a basse emissioni di C02, piscine costruite con i materiali edili del territorio, sempre più contestualizzate nell’ambiente circostante, sempre meno invasive e inquinanti.

Pubblico-privato e rigenerazione urbana

In questo caso il discorso ha assunto sfaccettature varie. Innanzitutto la questione impianti pubblici prevede un coinvolgimento anche di realtà politiche considerando che l’assenza di un numero adeguato di impianti pubblici sul territorio ha certamente delle ripercussioni in ambito sociale. Il confronto con altre realtà europee è impietoso: la Germania ha una piscina pubblica ogni 5.500 abitanti, il Portogallo quasi una ogni 5.000 abitanti, l’Italia invece ha una media di un impianto ogni 19 mila abitanti.

La presenza di nuovi impianti favorirebbe certamente un piano di rigenerazione urbana che, ovviamente, non passa solo da qui ma può offrire delle soluzioni molto interessanti. All’anno prossimo l’esposizione dei risultati di alcuni esperimenti in merito che si stanno svolgendo sul comune di Milano. In generale il settore oggi si è dotato di tecnologie che consento tipi di lavorazioni molto complesse, lo si vede nelle biopiscine, nel reparto luxory, financo nella costruzione di piscine su misura per navi da crociera, per fortuna l’Italia ha aziende sul territorio che soddisfano questo genere di richieste, quindi il nostro può ritenersi un paese all’avanguardia dal punto di vista tecnico.

Certamente riuscire a coniugare queste competenze con un maggior lavoro (quindi diffusione degli impianti pubblici) sul territorio e una comunicazione più efficace direzionata al settore privato, ecco, questa è la chiave di quanto il settore si deve sforzare di realizzare.

I premi dell’Italian Pool Award 2019

L’evento patrocinato da AIAPP, ANIF-Eurowellness, Assopiscine, Federterme e FIN, oltre che Regione Emilia-Romagna e Città metropolitana di Bologna ha riscontrato il solito picco di interesse intorno all’assegnazione degli Italian Pool Award per il 2019.

I premi di quest’anno (consultabili a questa pagina) sono andati a GM Piscine per la categoria Residenziale Outdoor; Indalo Piscine per Residenziale Indoor; Mirani per Commerciale Outdoor; Studio TECO+ per Commerciale Indoor e Tschigg Garden per la Biopiscina. Il Premio Speciale Facebook, aggiudicato al progetto che ha collezionato più like sul social, è andato a SYS Piscine – Piscine System 2000, con ben 1.121 “mi piace” lasciati dagli utenti. I progetti in gara, pubblicati sul profilo della manifestazione, hanno ottenuto più di 1.500 condivisioni e 1.000 commenti, nonché oltre 9.000 preferenze espresse.

L’appuntamento, già stabilito e da segnare in agenda, è per il 19, 20 e il 21 febbraio 2020 sempre a Fiera di Bologna.