HO ADOTTATO UN MONUMENTO PER DIRE GRAZIE AL MOLISE

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PROGETTO DI VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE DEL TERRITORIO “ADOTTA UN MONUMENTO”

Un gesto concreto per dire grazie al Molise per l’accoglienza ricevuta. Lo ha fatto il Angelo Salzo, giovane medico di Conversano, vicino Bari, che ha voluto “adottare un monumento” a Ripalimosani.
Angelo è giunto a Campobasso come matricola alla facoltà di Medicina; oggi, oggi specializzando a Napoli, fa il medico volontario in Molise, dove spera di poter un giorno lavorare.
“Ho sentito dell’iniziativa al telegiornale locale – racconta – E ho immediatamente contattato Gianni Manusacchio che la sta portando avanti. Mi ha mostrato i monumenti disponibili e ho scelto la Porta urbica del Borgo”.
La proposta consiste nel proporre alle associazioni culturali e a privati di adottare uno dei monumenti simbolo del paese attraverso l’acquisto di un cartello turistico che ne racconta in breve la storia e le caratteristiche. Ogni monumento avrà così il proprio cartello descrittivo in doppia lingua (italiano e inglese) corredato da foto e disegni, e in calce la dicitura: Monumento adottato da…”.
“Ci sarà anche il mio nome tra quei cartelli – aggiunge il dottor Salzo – Volevo anche io lasciare un segno, nel mio piccolo, in una terra che tanto mi ha dato. Qui ho incontrato gente onesta, aperta, calda e ospitale, cui devo molto. E allo stesso tempo posso contribuire a far conoscere posti meravigliosi che questa regione nasconde”.
Sì, in effetti il Molise i suoi gioielli li nasconde un po’, perché ce ne sono tanti di luoghi da vedere, ameni e unici, ma sono spesso poco noti. L’iniziativa Adotta un monumento potrebbe essere proprio un veicolo utile a far conoscere in maniera diretta, veloce e poco dispendiosa le bellezze di questa terra.
A Ripalimosani i monumenti da adottare sono ormai terminati, privati e associazioni non solo locali, come il Rotary Club, hanno aderito con grande interesse. Ma l’impresa potrebbe varcare i confini e mobilitare forze verso altri paesi.
“Adottare un monumento costa davvero poco, ma significa tanto – conclude il dottor Angelo – Ognuno può legare questo gesto ad un significato, personle come nel mio caso, o collettivo. Uno step successivo potrebbe essere la creazione di una rete di privati sul web con la mappa di tutti i monumenti adottati, con tutte le informazioni e le relative descrizioni. Quale modo più chiaro e diretto per mostrare preziosi angoli sconosciuti ed invitare i turisti a vederli?”.

Cartello turistico

Scheda del progetto